Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

I 5 piatti piemontesi più “disgustosi” per un non piemontese

La cucina piemontese è tra le migliori, ma ci sono almeno cinque specialità difficili da digerire per chi le gusta per la prima volta...

La cucina piemontese è una delle migliori d'Italia per varietà e qualità dei prodotti, lo sappiamo bene. Dai vini ai tipi di pasta, dagli antipasti a carni, formaggi e verdure e anche ai dolci la tradizione gastronomica del Piemonte ci rende giustamente orgogliosi ed è unanimemente apprezzata, sia dagli italiani sia dagli stranieri.

Nonostante questo, bisogna riconoscere che non tutti i piatti della nostra arte culinaria regionale vengono apprezzati allo stesso modo. Sapori forti, animali (o parti di essi) insoliti, odori persistenti e altre caratteristiche non sempre incontrano i favori di tutti i palati. In particolare, ci sono almeno cinque piatti “strani” che molti non piemontesi (e forse anche qualche piemontese) giudicano tra l'insolito e il disgustoso:

Bagna caoda

È il piatto piemontese per eccellenza, ed è finita pure in una serie tv americana ambientata nello spazio, ma sappiamo tutti qual è il problema della bagna caoda fatta come si deve: l'aglio, o meglio il suo odore non proprio gradevole nell'alito fino al giorno dopo. Non a caso è un piatto della tradizione popolare che i nobili hanno sempre osteggiato.

Lumache

In questo caso il problema non è di odore, e in realtà neanche di gusto: è la consistenza, ma anche l'idea di mangiare un'animale che da vivo suscita tenerezza e ribrezzo allo stesso tempo. Eppure, con un po' di coraggio, le lumache alla piemontese (quelle di Cherasco e Borgo San Dalmazzo tra le migliori) sono innegabilmente squisite.

Rane

Un po' come le lumache, l'idea di mangiare una rana in effetti non è facile da... mandare giù, appunto. Ma le rane fritte, soprattutto nelle zone delle risaie vercellesi e novaresi, sono uno di quei piatti da mangiare a occhi chiusi: se non sai che sono rane, difficilmente non ti piacciono (il gusto ricorda quello del pollo, in ogni caso).

Lingua

Nella versione da antipasto, tagliata sottile e con il suo bagnetto, può ingannare facilmente ed essere gustata senza problemi. Nella versione da bollito, praticamente intera fin quasi alla radice della bocca, in effetti la lingua può fare un'impressione non proprio invitante.

Fritto misto

Chissà quanti ignari turisti italiani e stranieri sono stati “ingannati” dal nome del fritto misto alla piemontese nel menù, aspettandosi magari i soliti gamberetti e calamari con la bagna caoda... In realtà il fritto misto piemontese è buonissimo, ma le sorprese possono essere ancora più sgradevoli quando si scopre che quei bocconcini, quasi tutti impanati, comprendono polmoni, fegato, cervella, rognone, animelle e altre interiora.

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