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La Juventus festeggia i 100 anni di presidenza degli Agnelli: i ricordi di ex calciatori, allenatori e vip

Era il 24 luglio 1923. Si tratta di un caso unico a livello mondiale

C'è una data, su tutte, della storia della Juventus, che non può essere dimenticata ma deve essere celebrata.

Quella del 24 luglio 1923. Quel giorno, la famiglia Agnelli acquistò la società bianconera, portandola poi a vincere tutto: fino a quel giorno, la "Vecchia Signora" in bacheca aveva un solo scudetto, vinto nel lontano 1905. 

Nel corso di questi 100 anni, solamente quattro i presenti della dinastia che ha fatto diventare grande anche la Fiat: Edoardo, Gianni, Umberto e Andrea Agnelli.

Stamane, lunedì 24 luglio 2023, si è tenuta nel cimitero di Villar Perosa, alla presenza del sindaco Marco Ventre e di una nutrita rappresentanza di cittadini e associazioni, oltre che di una delegazione dei bianconeri, una breve cerimonia di ricordo, con la posa di una corona d'alloro.

Quella Villar Perosa che pochi giorni fa, e con grande sofferenza, aveva annunciato l'annullamento della partita amichevole "Juve A-Juve B", che da decenni caratterizzava l'inizio della stagione bianconera. 

Sempre quest'oggi, la società bianconera ha voluto dedicare, sul proprio sito internet, 100 ricordi da parte di giocatori, allenatori e dirigenti simbolo, personaggi famosi e tifosi speciali.

Il primo è quello della Contessa Maria Sole Agnelli: "Ai miei tempi a Torino si diceva così: " Fuoco di Vesta la Juve sempre in testa".

Poi quello del presidente Gianluca Ferrero: "La Juventus: tradizione, passione e gloriosi successi. Una storia autentica, la storia dei suoi campioni, dei suoi dirigenti e di tutte le persone che da sempre danno il massimo dentro e fuori dal campo. La storia del grande amore dei suoi tifosi, ma anche la storia di una città e di un paese intero. Orgoglioso e onorato di farne parte".

"Vivere la Juventus è un’emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me, è sempre stato un onore e un responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai tifosi. Un’esperienza che ti segna per la vita, in cui la Famiglia Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante", la celebra così mister Massimiliano Allegri, mentre Zinedine Zidane parla di "Tante emozioni: come non pensare all'Avvocato, sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia".

Lapo Elkann, discendente della stessa famiglia, ricorda il passato ma guarda al futuro: "La Juve è fortemente legata alla mia vita e alla mia Famiglia. Per me è quindi una storia di un lungo e infinito Amore, di Passione e di Emozioni. Mi auguro che ai tanti successi di questi 100 anni se ne possano aggiungere presto di nuovi per continuare a onorare la Maglia e la Storia della Juve".

"Diciamo "Stile Juventus", ma in realtà intendiamo stile Agnelli: la maglia bianconera non è una divisa che togli quando esci dal campo. È un modo di stare al mondo", ricorda Beppe Furino. 

"La prima volta che ho incontrato gli Agnelli mi hanno subito incuriosito. Hanno sempre lasciato a noi giocatori una filosofia e la sensazione che possiamo e dobbiamo fare meglio non solo per il club, ma soprattutto per noi stessi. Ci hanno ispirato a fare meglio con parole pronunciate con saggezza, calma e gentilezza", spiega Edgar Davids.

"Grazie alla Juve per avermi fatto innamorare del calcio", scrive Khaby Lame mentre Ciro Ferrara ricorda "Lo sguardo volitivo di Umberto Agnelli mi fece subito capire dove fossi atterrato. L’Avvocato al primo incontro mi spiazzò, presentandosi a sorpresa nell’hangar dell’aeroporto. L’abbraccio con Luca? Durerà per sempre".

"Uno dei miei ricordi piu’ belli che portero’ per sempre con me e’ stato quel giorno che hai aperto la tua nuova casa: l’inaugurazione dello Stadium. È stato un onore condividerlo assieme. Grazie Juve e auguri per questo centenario della tua bellissima favola bianconera", questo il pensiero dell'ex Miss Italia, Cristina Chiabotto.

C'è anche il ricordo di chi, con una rete, ha portato alla conquista di uno scudetto, come Antonello Cuccureddu: "È un onore per me sentirmi parte di questa grande Famiglia. Ho nel cuore il goal che ci fece vincere all'ultimo minuto dell'ultima giornata lo scudetto del 72/73. Anni dopo l’Avvocato mi disse "Quello scudetto è il tuo". 12 anni di emozioni uniche".

Poi quelli di un grande giocatore e dirigente, come Roberto Bettega: "Famiglia Agnelli e Juventus significano 100 anni di passione, tiofo, amore non di una persona ma appunto di una famiglia intera. Io allo stadio con papà e mamma, pulcino juventino dal 1960 e raccattapalle di Boniperti, Sivori e Charles. Sono cresciuto come ragazzo, calciatore e uomo con la Famiglia Agnelli e quindi non posso che dire GRAZIE con la mente, il cuore e l’amore tutto Juventino". E quello di un grande giocatore e mister, Fabio Capello: "Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all’Avvocato, che aveva un fascino pazzesco, e poi l’emozione del primo Scudetto... A proposito: per me gli Scudetti sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve!".

Potevano mancare Marcello Lippi e Antonio Conte? Assolutamente no. Il primo ha parlato degli "anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici...". Il secondo, invece, parla del "legame indissolubile tra la Famiglia Agnelli e la Juve. Una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. E’ un grande orgoglio fare parte di questa storia.

Infine il ricordo di Stefano Tacconi, direttamente dall'ospedale Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo: "Il mio pensiero oggi va a voi e a questa serata molto importante...Qui ogni giorno faccio riabilitazione, quasi di più di quando mi allenavo nella Juve ed è proprio dal mondo Juventus che ho imparato a tirare fuori carattere, forza e determinazione e soprattutto a non mollare mai 
Vi mando un forte abbraccio!Non vedo l'ora di potere tornare allo stadio per seguire le partite e salutare tutti i miei tifosi che mi hanno sostenuto fino ad ora. Sempre forza Juve".

Poi quello di Michel Platini: "Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino scoprii una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l’aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell’Avvocato e di suo fratello Umberto, mi fece comprendere l’importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili".

Così come Gigi Buffon: "La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo".

Infine quello di Jhon Elkann: "Sono stati cent’anni di batticuore, vittorie, batoste, rinascite e passione assoluta ereditate di generazione in generazione. Far parte di questa grande famiglia bianconera, che dovunque nel mondo si riconosce, si ritrova, si sostiene e si capisce con uno sguardo, e condividere l’amore viscerale per una squadra che per milioni di noi è una casa, è stata ed è una delle più grandi gioie della mia vita, trasmessa da mio nonno a me e poi ai miei figli. Per tutte le avventure che abbiamo vissuto, per quelle che costruiremo insieme, posso solo dirvi grazie con tutto il mio cuore. Ora e per sempre, forza Juve".

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