Cronaca

No Tav, Gasparri: "Disegno politico". Airaudo: "Grande manifestazione popolare"

Gasparri: "Gruppi di violenti scendono in campo sfruttando la vicenda Tav per un chiaro disegno politico". Airaudo: "Non si può ridurre tutto a un problema di ordine pubblico"

Da Roma a Torino, la politica si scatena e tutti dicono la loro sulle manifestazioni che hanno convogliato in Val di Susa all'incorca 50 mila persone.

ROBERTO COTA (LEGA NORD): "Questi violenti non rappresentano la Val di Susa, questa gente venuta da fuori vorrebbe colonizzare la Val di Susa con la violenza e la strumentalizzazione politica. Queste persone vogliono portare la violenza a casa nostra, ma non ce la faranno. Adesso tutte le forze politiche, senza ambiguita condannino quello che è successo. Voglio ricordare che la Torino-Lione è un'opera indispensabile per il Piemonte e per l'intero sistema Paese, è indispensabile per dare opportunita" e futuro alle giovani generazioni, è un'opera che apre le porte alla modernità'".

MAURIZIO GASPARRI (PDL): "Incoraggiati da ogni demagogia della sinistra, gruppi di violenti scendono in campo sfruttando la vicenda Tav per un chiaro disegno politico. E' l'Italia peggiore che mostra il suo volto violento. Che vuole bloccare ogni progresso, ogni opera pubblica, si tratti di una ferrovia o di un termovalorizzatore. Una sinistra estrema che condiziona tutta la sinistra. Che non sarebbe mai in grado di governare l'Italia attuando indispensabili programmi di modernizzazione".

GIORGIO MERLO (PD): "Sul tema della legalità e del ruolo e del rispetto delle forze dell'ordine il centrosinistra non può avere linee contrapposte al suo interno. Se Sel, Verdi e altri non riescono, su questo terreno, a sganciarsi da chi difende l'estremismo violento e antagonista del nostro paese, la conclusione politica è una sola: il centro sinistra è destinato a saltare perché non credibile. E' appena il caso di ricordare che il Pd sul terreno del rispetto della legalità è sempre stato intransigente. Senza se e senza ma".

ANDREA BUQUICCHIO (IDV): "I sindaci ed i cittadini della Valle di Susa sono doppiamente vittime di questa situazione. Da una parte subisce la presenza dei soliti professionisti della violenza che inquinano la legittimità della protesta, dall'altra si vedono costretti ad ospitare sul proprio territorio un'opera che non condividono. Alla condanna contro le frange violente - aggiunge - occorre aggiungere l'invito a non associare la parte sana del movimento No Tav ai gravi atti di teppismo registrati oggi e la settimana scorsa".

GIORGIO AIRAUDO (FIOM): "Siamo di fronte a una grande manifestazione popolare, organizzata in soli quattro giorni attraverso la rete e il tam tam, come le iniziative dei giovani mediorientali per la democrazia. Non si può ridurre tutto questo a un problema di ordine pubblico - aggiunge Airaudo - e non si può immaginare di affrontare la domanda di partecipazione e protagonismo del popolo No Tav con la guerra. Servono risposte politiche. Il centrosinistra smetta di guardare al passato, servono soluzioni che coniughino sviluppo e democrazia".

SILVIO VIALE (RADICALI): "Mi auguro che l'unica querelle possa essere quella sulla moltiplicazione del numero dei manifestanti, secondo un copione per altro annunciato - dice Viale - e che quanto sta accadendo serva per una riflessione su quanto sia irrealistica e sbagliata, l'ipotesi di cancellare la Torino-Lione". "Nelle linee programmatiche della Città di Torino - sottolinea Viale - Piero Fassino ha scritto che 'Torino per essere grande, per contare in Europa, non puo' non stare nella rete dei grandi corridoi paneuropei lungo i quali nei prossimi decenni si realizzeranno gli investimenti e lo sviluppo de continente. In quest'ottica la linea ad alta capacità Torino-Lione è essenziale e deve necessariamente passare per la Valle di Susa".

ANGELO BONELLI (VERDI): "Condanniamo senza esitazione e con forza gli episodi di violenza ma vogliamo un'operazione verità su un'opera che costerà a tutti i cittadini italiani un'enormità: 20 miliardi di euro, ossia circa la metà della monovra da macelleria sociale con cui il governo e tremonti hanno tagliato spesa sociale, pensioni, sanità. Siamo noi che vogliamo modernizzare il paese e difenderlo da chi vuole depredare le casse dello stato solo per gli affari che si possono fare sull'opera. La Tav in Val di Susa servirà non al trasporto di persone ma di merci. Esiste già un'alternativa: la linea Torino-Bardonecchia viene attualmente utilizzata per 2,5 milioni di tonnellate mentre ha una capacità di almeno 32 milioni di tonnellate, ovvero solo per un tredicesimo delle sua attuale capacità. L'equiparazione automatica dei manifestanti ai violenti è un'operazione disonesta e vergognosa: le tante famiglie, ragazzi e addirittura bambini che hanno sfilato di sicuro non sono black block".

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