Il genero si è costituito dopo l'omicidio del suocero: "Ostacolava il mio rapporto con sua figlia"

Si è detto pentito

Laurent Radici, la vittima: aveva 44 anni

Laurent Radici, il sinto italiano di 44 anni ucciso a colpi di pistola nel cortile davanti alla sua casa in strada Montalenghe a San Giorgio Canavese giovedì 10 gennaio 2019, è stato trucidato dal genero Giuseppe Laforé detto Alex, 25enne sinto italiano di Romano Canavese.

Il ragazzo, accompagnato dal suo avvocato Pierfranco Bertolino, si è costituito nella tarda serata di ieri, giovedì 17, nella caserma dei carabinieri Oltredora di Torino.

"L'ho ammazzato perché ostacolava la mia relazione con sua figlia, che avevo messo incinta", ha raccontato agli investigatori. Si è detto pentito. La relazione tra i due è terminata due mesi fa. Secondo Laforé il responsabile di questo sarebbe stato proprio Radici.

L'interrogatorio è durato quasi tre ore, davanti al procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, al sostituto Daniele Iavarone. Era presente anche la pm torinese Fabiola D'Errico.

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