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L'ospedale di Carmagnola, dove avvenne il fatto

L'ospedale di Carmagnola, dove avvenne il fatto

Uccise il paziente con un'iniezione letale: condannato a cinque anni e otto mesi

Per il giudice fu omicidio colposo

Cinque anni e otto mesi di carcere, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e una provvisionale di 70mila euro da versarsi ai familiari in attesa che un giudizio civile stabilisca l'ammontare complessivo del risarcimento. È la sentenza pronunciata oggi, venerdì 14 giugno 2019, per l'omicidio di Giovambattista Tuninetti, il pensionato carmagnolese di 86 anni ucciso (morto il 27 ottobre 2015) con un'iniezione letale che gli era stata praticata da Marco Capra, infermiere dell'ospedale cittadino, che quindi dovrà scontare la pena.

Il giudice Giorgio Morando del tribunale di Asti, che ha pronunciato la sentenza al termine del processo svoltosi con rito abbreviato, ha stabilito che si è trattato non di omicidio volontario, come aveva chiesto l'accusa sostenuta dal pm Laura Deodato (che aveva chiesto una condanna a dieci anni di carcere), ma di omicidio colposo sia pure pluriaggravato. Le motivazioni della sentenza verranno depositate tra 90 giorni.

"È una sentenza che ci lascia un po' interdetti - dice Marco Calosso, legale dei familiari di Tuninetti che aveva chiesto più di un milione tra risarcimento e provvisionale - in quanto, una volta appurato che l'iniezione l'ha fatta l'imputato, non riusciamo a capire come possa trattarsi di un fatto colposo. In ogni caso attendiamo le motivazioni".

Capra era difeso invece dagli avvocati Alberto Cochis e Fabio Pellegrino.

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