Cronaca Pozzostrada / Viale Leonardo Bistolfi

Cameriere violentate dal barista: condanna a sei anni per un episodio, assoluzione per un altro

Legale: "In ogni caso non c'è serialità"

immagine di repertorio

C'è stato un solo stupro, e non due come invece sosteneva l'accusa, nel chiosco della zona del Parco Ruffini, tra marzo e aprile 2017.

Lo hanno stabilito i giudici del tribunale di Torino che, nella mattinata di oggi, lunedì 24 febbraio 2020, hanno condannato a sei anni di carcere il gestore del locale, un albanese di 52 anni, ma soltanto per il primo dei due episodi, assolvendolo invece per il secondo. Le motivazioni verranno diffuse tra tre mesi. Il pm Barbara Badellino, che ha coordinato le indagini della squadra mobile e sostenuto l'accusa, aveva chiesto una condanna a nove anni di carcere.

"Siamo parzialmente soddisfatti - dice a TorinoToday l'avvocato Wilmer Perga, difensore dell'imputato dopo la sentenza - e siamo convinti che il reato non sussista neppure per la prima vicenda. Mi pare importante la smentita della serialità della condotta che in appello non potrà che giovare". Perga aveva sempre sostenuto che i rapporti sessuali tra barista e cameriere, documentati anche dalle telecamere del locale, fossero stati consenzienti.

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