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Sabato, 28 Maggio 2022
Cronaca Aurora

Insegnante torinese trovata morta nell'Imperiese, il fatto resta senza spiegazioni

Assolto nel processo il proprietario del toro che, secondo l'ultima ipotesi, avrebbe urtato la donna facendola cadere nella scarpata

Nessun colpevole e nessuna verità processuale per la morte dell'insegnante torinese Silvia Crosetto, che abitava nel quartiere Aurora e insegnava all'istituto Pininfarina di Moncalieri ed era stata trovata morta ad appena 44 anni al passo del Ginestro, sul territorio comunale di Cesio (Imperia) il 14 luglio 2018. Ieri, giovedì 31 marzo 2022, è stato assolto con la formula "perché il fatto non sussiste" l'allevatore di Chiusanico, proprietario di un toro che si aggirava nella zona, per cui l'accusa (il pm Enrico Cinella Della Porta della procura di Imperia) aveva chiesto una condanna di otto mesi per omicidio colposo relativamente alla mancata custodia dell'animale.

Secondo gli investigatori Crosetto sarebbe stata sbilanciata dal bovino cadendo nella scarpata e riportando le ferite che hanno causato il decesso. Al termine del processo svoltosi con rito abbreviato, il giudice Laura Russo ha però stabilito che questa ipotesi non è suffragata da alcun dato oggettivo e che, anzi, non è possibile escludere neanche la primissima tesi formulata dai carabinieri che avevano eseguito le indagini, ossia che a urtare la donna fosse stata un'auto pirata, così come non si può escludere una banale caduta accidentale. In ogni caso, è stata accolta la tesi dei difensori, gli avvocati Carlo Fossati e Serena Pilati, che avevano chiesto l'assoluzione dell'imputato.

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