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I fuochi sequestrati in via Cadorna

I fuochi sequestrati in via Cadorna

Due tonnellate e mezza di fuochi d'artificio sequestrate in poche ore

Da Finanza, Carabinieri e Polizia

Solamente il 27 dicembre scorso, la Guardia di Finanza aveva sequestrato 250mila fuochi d’artificio, di ogni genere e peso, in cinque depositi clandestini di Torino.

Nei giorni scorsi, però, le “Fiamme Gialle” hanno trovato e sequestrato altri 70mila giochi pirotecnici illegali, dalla dubbia provenienza, e che erano già in commercio, pronti per essere venduti in vista di questa sera, lunedì 31 dicembre 2018.

Gli interventi dei Baschi Verdi sono avvenuti in due store gestiti da imprenditori di origine cinese: uno in via Livorno, e uno in un emporio all’interno del centro commerciale “Le Fornaci” di Beinasco. 

Petardi, botti e artifici vari erano accatastati in maniera approssimativa e occultati nel retro dei locali o, addirittura, nascosti all’interno del bagno.

Due gli imprenditori denunciati alla Procura della Repubblica di Torino e che ora rischiano fino ad un anno di reclusione. In pochi giorni sono ben 5 le tonnellate sequestrate. 

Quasi 400 chili sequestrati tra Settimo e Carmagnola

I carabinieri di Settimo, nel pomeriggio di ieri, domenica 30 dicembre 2018, hanno controllato un magazzino all’interno del centro commerciale “Città Commerciale Piemonte” di via Torino 118 a Settimo.

Il magazzino, in uso a due ambulanti - il padre di 73 anni e il figlio di 47 anni, entrambi residenti a Settimo - nel settore delle scarpe, era anche pieno di fuochi d’artificio per un peso complessivo di 270 chili lordi delle tipologie più disparate: candelotti, batterie, tubi, razzi, bengala, petardi, raudi, magnum e molto altro ancora. Padre e figlio sono stati denunciati. 

Sempre ieri pomeriggio, domenica 30 dicembre 2018, i carabinieri di Carmagnola hanno sequestrato 100 kg di botti, denunciando un ambulante.

I sequestri dei militari seguono di poche ore quelli di Moncalieri, dove sono stati trovati in due cantine di via Juglaris, 184 chili di fuochi pirotecnici, con un potenziale esplosivo pari a 19,84 chili di polvere pirica.

La Polizia ne sequestra oltre una tonnellata

Anche gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Polizia, nell’ambito dei servizi pianificati per i festeggiamenti di Capodanno, ha sequestrato un ingente quantitativo di botti. 

Fra Torino e Ivrea, gli agenti hanno sequestrato oltre 700 artifizi per circa 1.100 chilogrammi lordi di materiali, tutti con nomi accattivanti: “Space Party”, “Ventaglio Matilde”, “Golden Year”, “Duomo Milano”, “Gargano”, “Trulli” e “Arena di Verona”. La maggior parte classificati in categoria F4, ovvero botti che presentano un rischio potenziale elevato.

Un uomo di 66 anni, di Torino, è stato arrestato in via Verolengo per detenzione illegale di armi, munizioni,  esplosivi e aggressivi chimici. L’uomo era già stato arrestato nel 2015 per lo stesso tipo di reato ed era attualmente sottoposto alla misura della messa in prova presso la Protezione Civile in relazione al reato di pedofilia accertato sempre nello stesso anno. 

Lo stesso luogo di vendita era anche il deposito dei fuochi ma anche di una pistola calibro 36, 54 cartucce dello stesso calibro, 4 sfollagenti, 4680 euro in contanti, 3.5 kg di polvere da sparo.

In piazza della Vittoria, all’angolo con via Villar, all’interno del mercato rionale, gli agenti hanno fermato due cittadini italiani, entrambi 44enni, che esponevano su un banco per la vendita botti e artifici vari - tutti di categoria F2, non vendibile in forma ambulante - e altro materiale pirotecnico.

A seguito di un ulteriore controllo in un magazzino di via Boccardo, i due 44enni detenevano altri 100 kg lordi di prodotti esplodenti, quasi tutti di categoria “F2”. 

Gli agenti del Commissariato “Barriera Milano” hanno arrestato un ragazzo italiano 25 anni, con precedenti di polizia, per detenzione illegale di armi o parti di esse, di munizioni, di esplosivi o aggressivi chimici. All’interno del mercato rionale di piazza Foroni i poliziotti hanno notato il giovane prelevare da sotto il banco un sacchetto per poi cederlo ad un acquirente: si trattava di 22 grossi petardi privi di etichetta, per un totale di circa 800 grammi, e 8 fontane pirotecniche di categoria 5/C e F2.

In via Cadorna, sempre ieri, sono stati sequestrati 700 kg di merce illegale. Si trattava per la maggior parte di materiale esplosivo di categoria F2-F3-F4, ovvero merce che non può essere venduta in forma ambulante ma esclusivamente presso esercizi di vendita autorizzati con licenza del Prefetto.

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Gli agenti della Divisione Amministrativa e Sociale avevano già notato i prodotti esposti sul banco del mercato prima di scoprire il garage in via Induno, che conteneva il carico più grosso. La responsabile del banco è stata denunciata per il reato di fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti.  

Ad Alpignano, infine, hanno sequestrato in un alloggio 340 artifici esplodenti e denunciato all’autorità giudiziaria due cittadini italiani. Si tratta di prodotti non classificati poiché prodotti artigianalmente. Vere e proprie “bombe carta”, per un peso complessivo di 120 kg lordi di materiali esplodenti.

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