Bambina di nove anni morta sulla pista da sci: quattro manager indagati

Gli stessi dello scorso anno

I soccorsi sulle piste a Sauze d’Oulx

A seguito della morte di Camilla Compagnucci, la bambina romana di nove anni che ha perso la vita mercoledì 2 gennaio 2018 sulle piste di Sauze d'Oulx, la procura di Torino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Sono state iscritte nel registro degli indagati quattro persone, le stesse che erano finite in un'altra inchiesta identica (pm Giovanni Caspani) per la morte di Giovanni Bonaventura, un ingegnere 31enne morto un anno fa sull'altro versante della stessa pista della Via Lattea. E' probabile che a condurre l'intero procedimento, che verrà unificato, sia lo stesso Caspani, che aveva già effettuato sopralluoghi sulle piste.

Gli indagati sono quattro manager della Sestrieres Spa, che gestisce il comprensorio sciistico della Via Lattea.

Entrambe le vittime sono andate a sbattere contro una barriera frangivento in legno senza imbottitura, di quelle che servono a impedire che la neve naturale venga spazzata via. 

I carabinieri della compagnia di Susa continuano ad indagare e a sentire le testimonianze su quanto accaduto. Di certo sarà l'autopsia sul corpo della bambina a fare maggiore luce sulle cause della morte e probabilmente aiuterà a capire se il trauma che l'ha uccisa è stato provocato dalla caduta o dall'impatto con la barriera frangivento.

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