Torino, mille assistenti civici verranno arruolati per controllare gli assembramenti

Ma l'idea sui social, in generale, non piace

Saranno un migliaio gli assistenti civici, cioè gli addetti incaricati di vigilare sul distanziamento sociale, reclutati dal comune di Torino. Si tratta di un bando annunciato dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia e il presidente Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro che prevede l'arruolamento, in tutta Italia, di 60mila persone, che non agiranno in solitaria, ma saranno sparpagliate sul territorio dei comuni e coordinate dalla Protezione civile e potranno tornare utili nell'evitare assembramenti su piazze, strade e magari davanti ai locali, nelle notti di movida. L'idea in linea di massima è quella del reclutamento su base volontaria, o di inoccupati o percettori del reddito di cittadinanza.

L'amministrazione Appendino pare aver già selezionato circa mille profili idonei tra le 16mila domande pervenute in periodo pre-Covid, relativamente al reclutamento di personale da inserire in progetti di "utilità collettiva". Figure che in qualche modo potrebbero ricordare i nonni-vigile, ma che in questo caso "nonni" non potranno essere perchè magari verrebbero impiegati in orari notturni e perchè, troppo in là con l'età.  

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Un'idea che comunque in generale è già stata criticata, bollata come un qualcosa che viola i diritti fondamentali e sacrosanti dei cittadini, soprattutto sulle piattaforme social, ormai piazze di sfogo generale delle frustrazioni degli utenti. Un progetto di questo tipo in realtà è già stato messo in campo dal comune di Grugliasco. Iniziativa che però non è piaciuta al noto personaggio televisivo Chef Rubio (al secolo Gabriele Rubini), che non ha mancato di sollevare polemica sui social e inveire contro l'amministrazione del sindaco Roberto Montà, la cui risposta non si è fatta attendere. 

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