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La rabbia dei lavoratori davanti alla Regione: "Loro 10.000 euro al mese, noi senza 1 euro da 3 mesi"

Presidio dei lavoratori degli appalti ferroviari

 

"Loro guadagnano 10.000 euro al mese e noi non vediamo un euro da tre mesi. Si devono vergognare", a dirlo sono i lavoratori degli appalti ferroviari che questa mattina, mercoledì 17 giugno, hanno manifestato davanti alla sede della Regione Piemonte di Piazza Castello. 

I sindacati - FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL FERROVIARI, FAST CONFSAL–ORSA Torino e Piemonte - denunciano la mancata erogazione degli importi relativi alla cassa integrazione in deroga aperta nel mese di marzo, a livello nazionale, per l’emergenza Covid 19 e l’insostenibilità del perdurare di tale situazione. Inoltre si va a sommare la mancata erogazione della retribuzione dei mesi di novembre, dicembre e della tredicesima mensilità dovuta al fallimento del Consorzio Manital Idea.

In totale i lavoratori coinvolti sono un migliaio in Piemonte, di cui 450 su Torino. "Abbiamo visto buste paga di 6 euro e 24 centesimi. Assurdo che nel 2020 succeda ancora questo. Nessuno ha preso iniziative per fare avere soldi a questi lavoratori. Viene messa in discussione la loro dignità", racconta Federico Chiariello della FIT CISL. 

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