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Primo giorno di scuola, Appendino: "Da piccola svenivo per la timidezza, ma le difficoltà si superano insieme"

Sindaca in visita alla scuola elementare Antonelli

 

Buon anno scolastico a tutti. A portare il suo saluto ai bimbi torinesi è stata la sindaca Chiara Appendino durante la visita della scuola elementare Antonelli in occasione del primo giorno di scuola

Sindaca che ha voluto anche rassicurare i bimbi raccontando loro un piccolo aneddoto della sua vita: "Fino a quando avevo diciotto anni, ero talmente timida che non riuscivo a parlare in pubblico. Svenivo. Diventavo tutta rossa e svenivo. Poi però ho imparato a farlo e non ho più paura. Ho trovato delle persone che mi hanno aiutato e ho superato tutto. Le difficoltà si superano se state tutti insieme". 

"La scuola è una comunità straordinaria straordinaria, in cui ci sono tutte le sfide del futuro, rispettarsi, imparare a conoscersi, comprendere le differenze, crescere come cittadini. Voi costruite il futuro della nostra Torino" - ha continuato Appendino - "Ogni volta che inizia un anno scolastico inzia un nuovo anno di emozioni, quindi non posso che fare gli auguri a tutti i bambini, al personale scolastico e a tutti coloro che si impegnano per costruire il futuro dei nostri ragazzi".

La sindaca ha anche incontrato i bimbi della scuola durante la visita delle varie sezioni: "Ho chiesto ai bimbi cosa piace e cosa non piace della città. La maggior parte ha risposto che non piace l'inquinamento, quindi il personale sta facendo un ottimo lavoro di sensibilizzazione dal punto di vista dell'attenzione all'ambiente. Ciò significa che noi adulti abbiamo ancora di più la responsabilità di lavorare affinché si riduca sempre lo smog. Piacciono invece i giardini pubblici e gli spazi aperti". Poi per Appendino un ricordo personale dei suoi primi giorni di scuola: "Non mi piacevano i compiti delle vacanze. Li facevo sempre gli ultimi due giorni. Mi piaceva invece ritrovare i compagni e condividere momenti insieme, perché la scuola per un bambino rappresenta la sua comunità". 

All'incontro era presente anche il dirigente dell'ufficio scolastico territoriale - che si occupa delle scuole di Torino e provincia - Stefano Suraniti che ha fatto il punto della situazione: "La scuola torinese è ottimo. A fronte di un calo di circa 1.800 alunni, noi quest'anno abbiamo 127 docenti in più. Quindi nonostante il calo demografico si è investito di più nella scuola. I docenti così si possono concentrare sulla didattica di qualità. La scuola deve far emergere i talenti dei ragazzi che così possono costruirsi un futuro. Procederemo nei prossimi giorni a coprire le carenze nella copertura dei posti. L'anno scorso erano circa 5.000 posti vacanti e quest'anno siamo più o meno sulla stessa cifra". Sono stati convocati 20.000/25.000 docenti per la selezione.  

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