Perché si dice “Na fròla an boca a n’aso”

Dal dialetto piemontese: modi di dire, perle di saggezza

immagine di repertorio

Si pronuncia “Na frola n’buca a nasu” e si traduce semplicemente in “una fragola in bocca ad un asino”, ma cosa si intende dire?

L’asino, normalmente (anche se ingiustamente), viene considerato un animale dotato di poca intelligenza e scarsa sensibilità. Se nella sua grande bocca arriva una fragola, qualcosa cioè di piccolo, delicato e gustoso, l’animale non è assolutamente in grado di apprezzarlo.

L’espressione sta dunque ad indicare  l’incapacità di una persona ad apprezzare qualcosa che merita di essere apprezzata.
Ma può indicare anche lo sbaglio commesso offrendo qualcosa di particolarmente raffinato e di valore  ad una persona che non è in grado di apprezzarla.

Questo modo di dire viene spesso usato in senso ironico e scherzoso soprattutto a tavola quando un commensale mostra di non gradire un portata delicata anche se non particolarmente abbondante.  In altre circostanze, meno piacevoli, il senso ironico è accompagnato da amarezza, tristezza e nostalgia. Ci sono tutte queste sfumature, in “Na fròla an boca a n’aso”

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