San Luigi Gonzaga, inaugurato il nuovo centro di Simulazione Medica Avanzata

Sistemi di eccellenza e simulatori ad alta fedeltà

Nasce il Centro di Simulazione Medica Avanzata al Polo Universitario di Orbassano, San Luigi Gonzaga. Realizzato con il contributo della Compagnia San Paolo si tratta di uno spazio di 240 metri quadrati inserito nel Centro Didattico universitario, dotato di sistemi di simulazione di eccellenza, di manichini ad alta complessità tecnologica che ricreano il paziente adulto e pediatrico e dei più innovativi sistemi multimediali.

Simulatori ad alta fedeltà 

Tre aule mettono a disposizione degli studenti e degli specializzandi numerosi simulatori ad alta fedeltà tra i quali simulatori virtuali per artroscopia e per laparoscopia di ultima generazione che consentono l’acquisizione e il perfezionamento di tecniche chirurgiche mini-invasive.

Una sala di simulazione, allestita come un reparto di area critica e attrezzata con i più evoluti manichini presenti in commercio, permette ai discenti di eseguire procedure mediche simulate in alta fedeltà, gestite e monitorate da una cabina di regia collegata da vetri unidirezionali e da telecamere e sistemi audio ambientali. Infine, un’aula di riunione plenaria permette la pianificazione e poi la revisione delle attività svolte in simulazione.

Un tavolo anatomico avanzato

Il Centro ospita anche il più avanzato tavolo anatomico per la dissezione virtuale del corpo umano, già utilizzato da molte tra le più importanti scuole e istituzioni al mondo. Questo strumento consentirà agli studenti di visualizzare l’anatomia esattamente come se si trattasse di un cadavere reale, con il vantaggio di un’esperienza interattiva in touch-screen, che permette un livello di esplorazione e di apprendimento dell’anatomia umana superiore a quello offerto da qualsiasi altro sistema tradizionale disponibile.

“Il nuovo Centro di simulazione medica avanzata - ha dichiarato il Rettore Stefano Geuna - permetterà ai nostri studenti dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e delle Professioni Sanitarie di confrontarsi su un ampio numero di patologie in ambienti clinici diversi e in situazioni realistiche. L’introduzione della formazione in simulazione consentirà infatti di abbattere il rischio clinico ponendo come obiettivo primario la sicurezza per il paziente".

“La didattica in simulazione, che coinvolgerà studenti di 33 diverse nazionalità iscritti al Corso internazionale di Medicina e Chirurgia in lingua inglese - ha spiegato il Prof. David Lembo, Presidente del Corso di Laurea in Medicine and Surgery - avrà un forte impatto nel trasformare il modello di formazione tradizionale delle tecniche di apprendimento, in un ambiente protetto. Qui, lo studente potrà acquisire - ha aggiunto - oltre alle capacità cognitive e manuali, anche la necessaria abilità nel pianificare e coordinare in condizioni di grande pressione operativa ed emotiva in ambienti virtuali, ma altamente realistici, analogamente a quanto avviene nella formazione piloti di aerei.” 

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