Martedì, 16 Luglio 2024
Elezioni Comunali 2022 Grugliasco

Elezioni amministrative 2022 nel Torinese: quando si vota. Come mettere le crocette per non annullare le schede

Tutte le indicazioni utili

Domenica 12 giugno 2022, dalle 7 alle 23, i seggi di 28 Comuni dell'area metropolitana di Torino saranno aperti per eleggere i nuovi sindaci e rinnovare le rispettive amministrazioni.  

Tra i Comuni della nostra area, due superano i 15mila abitanti: si tratta di Chivasso, dove sarà sfida a tre fra il sindaco uscente Claudio Castello e le sfidanti Claudia Buo e Clara Marta, e Grugliasco, dove sarà sfida a quattro fra Emanuele Gaito, Mariano Turigliatto, Daniele Berardi e Vito Coviello. 

Solamente in questi due casi, il sindaco viene eletto al primo turno se ha ottenuto il 50% più uno dei voti. In caso contrario, andrà al ballottaggio con uno dei due candidati che avrà ottenuto la percentuale maggiore di voti. Ballottaggio che si terrebbe fra due settimane, esattamente domenica 26 giugno 2022, sempre dalle 7 alle 23. Il ballottaggio - ipotesi remota ma già accaduta in passato - può anche verificarsi nel caso dei Comuni sotto i 15mila abitanti. Ovvero solo quando due candidati sindaco abbiano ottenuto lo stesso numero di voti.   

All’eventuale turno di ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno su uno dei due rettangoli contenenti il nominativo del candidato sindaco prescelto.

In realtà i Comuni sarebbero dovuti essere 29. Ma Trana sa già di dover subire un commissariamento di un anno a causa di un pasticcio burocratico.

Il più importante problema emerso in questa tornata elettorale è la difficoltà di trovare nuove leve politiche. A Rosta, Lombriasco, Azeglio, Casalborgone, Pavarolo, San Benigno e Bairo, ci sarà un solo candidato sindaco: in questo caso, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista ed il candidato a sindaco collegato, purché la lista abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti ed il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Qualora queste due condizioni non si verifichino, il Comune verrebbe commissariato. 

In due casi, ovvero Val della Torre e Balangero, i candidati sindaco sono gli stessi di cinque anni fa. In altri casi, almeno due sono gli stessi della tornata elettorale precedente.

Come si vota nei Comuni sopra i 15mila, tra 5mila e15mila e sotto i 5mila abitanti 

Le modalità di espressione del voto cambiano in funzione della popolazione dei comuni. Nei comuni fino a 15mila abitanti si può tracciare un segno sul nominativo del candidato sindaco o sul contrassegno della lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso, il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato.
Nei comuni con più di 15mila abitanti si può:

  • votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste ad esso collegata tracciando un segno sul contrassegno di una lista, oppure tracciando due segni: uno sul nominativo del candidato sindaco prescelto e l'altro sul contrassegno di una lista ad esso collegata (voto rafforzativo);
  • votare per un candidato alla carica di sindaco e per una lista ad esso non collegata, tracciando due segni, uno sul nominativo del candidato sindaco prescelto l'altro sul contrassegno di una lista ad esso NON collegata (voto disgiunto);
  • votare solo per un candidato alla carica di sindaco, tracciando un segno sul nominativo del candidato sindaco prescelto, senza segnare alcun contrassegno di lista. In tal caso è esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste collegate al candidato sindaco votato;
  • votare solo per uno o due candidati alla carica di consigliere comunale (cioè esprimere uno o due voti di preferenza purché riguardanti candidati di sesso diverso), segnando sull'apposita riga tracciata alla destra di ogni contrassegno i nominativi dei candidati a consigliere comunale appartenenti alla lista prescelta, senza apporre alcun segno di voto sul relativo contrassegno. In tal caso, è validamente votata anche la lista cui appartengono i candidati a consigliere preferiti nonché il candidato alla carica di sindaco collegato alla lista stessa, salvo che l'elettore si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto.

Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.

Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola preferenza per un candidato consigliere comunale.
Nei comuni con almeno 5.000 abitanti è possibile esprimere non più di due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista.
In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.
Le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata.

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