Politica Vallette / Piazza Eugenio Montale

Giochi 2026, nasce il comitato No Olimpiadi

Il 5 maggio la prima assemblea pubblica alle Vallette

A Torino nasce il comitato No Olimpiadi. L'Assemblea 21, che da tempo si interessa del debito della città, portando avanti battaglie a tema, è la promotrice della prima riunione pubblica in programma il 5 maggio nel quartiere Vallette, all'aperto, in piazza Montale. "L'obiettivo finale è non arrivare alla candidatura". Questo si legge in un lungo post, sulla pagina Facebook  "No Torino 2026: Le Olimpiadi del debito" dove è spiegato che in quell'occasione

"si evidenzieranno le menzogne retoriche dei proponenti. Quali sono gli interessi che muovono questa nuova speculazione? - scrivono i contestatori - Quali sono i privati che mettono i soldi - i salvatori - e soprattutto perché. "Chiedersi da dove arrivano i soldi": Beppe Grillo, in tempi ormai remoti, invitava i propri attivisti a porsi questa domanda. Ora ha smesso e con lui quasi tutti i suoi seguaci".

Insomma, in sostanza un attacco al Movimento Cinque Stelle che se alle origini sugli sprechi aveva una certa opinione, oggi l'ha totalmente cambiata. Esempi lampanti sono proprio il benestare di Grillo ai Giochi e la decisione della sindaca Appendino di firmare la manifestazione d'interesse della città a ospitare l'evento. 

Il Comune però vuole ascoltare tutti i pareri ed ha istituito da poco Torino 2026, un'associazione dove si discuterà dell' eventuale candidatura della città e soprattutto si parlerà dei vari aspetti - sportivi, ambientali, urbanistici, economici - che si dovranno affrontare per valutare la sostenibilità del progetto. E nell'organismo, proprio per dare modo a tutti di dire la loro e di individuare pro e contro, avranno voce anche i No Olimpiadi. 

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