Emergenza Coronavirus, dal Comune le prime misure di sostegno alla cultura

Il settore in Piemonte, tra febbraio e marzo, ha perso 2,8 milioni di euro

Il Comune di Torino ha dato il via alle prime misure a sostegno della cultura, su proposta degli assessori alla Cultura e al Bilancio, Francesca Leon e Sergio Rolando. Il comparto culturale e creativo piemontese tra il 24 febbraio e il 1 marzo - in piena emergenza sanitaria - ha perso circa 2,8 milioni di euro.

Una situazione difficile

Anche se al momento non è possibile quantificare esattamente l'entità del danno economico, questo è un primo emerso da un monitoraggio dell'Osservatorio Culturale del Piemonte su un campione di enti del territorio regionale. Una cifra comunque  destinata a salire a cui si aggiunge l'impossibilità di una ripresa a breve termine e a pieno regime delle attività culturali aggregative. 

A tal fine, l'amministrazione ha già autorizzato forme di dilazione del pagamento dei canoni degli immobili della Città concessi agli enti no profit e, con il provvedimento appena approvato, saranno semplificate le procedure per il riconoscimento dei benefici economici connessi all'erogazione di contributi.

“La cultura non è un prodotto – sottolineano Francesca Leon e Sergio Rolando -. É ciò che tiene insieme la nostra comunità e va sostenuta sempre, soprattutto in momenti di crisi come questi I presidi creativi e culturali sono un valore in sé, senza creatività e cultura non possono esserci soluzioni nuove a problemi attuali. Attraverso gli strumenti che abbiamo a disposizione intendiamo, con tutte le nostre forze, aiutare il settore e garantirne la sopravvivenza”.

Sostegni economici

Con la delibera, in particolare, la Città provvederà allo stanziamento di sostegni economici per l'anno in corso (ferme restando le disponibilità a bilancio) autorizzando gli anticipi dei contributi anche in deroga agli atti convenzionali - attraverso una specifica rimodulazione, considerando fondamentale garantire la continuità aziendale -, con contestuale impegno alla riprogrammazione, alla riorganizzazione e alla rimodulazione delle iniziative non eseguite per le misure restrittive vigenti.

“L’amministrazione intende assicurare la resistenza del sistema, la continuità delle imprese culturali e la tutela dell'occupazione quale interesse pubblico prioritario sia in questa fase di emergenza, sia in quella che seguirà – affermano i due assessori -. Azione che servirà a impedire una desertificazione delle iniziative e un dissolvimento dei soggetti culturali con danni irreversibili alla struttura sociale e creativa cittadina, oltre ad accelerare il processo di ripartenza”.

Bandi sospesi

L’atto inoltre, dà mandato ai dirigenti di revocare o sospendere i bandi già pubblicati (per i quali non sono ancora decorsi i termini di presentazione delle domande di partecipazione) che l'amministrazione riformulerà seguendo nuove linee guida. Il Comune, che attuerà tempestivamente i decreti governativi per fronteggiare l’emergenza, sta già intervenendo a livello nazionale per rivendicare la centralità di questo sistema in un progetto strategico di ripartenza dell'intero Paese chiedendo al Governo di far propria questa centralità destinando risorse al settore e programmando interventi combinati per permettere alle Città di agire insieme in un contesto di ripartenza.

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Promozione della ripresa delle attività

Il Comune si è quindi attivato con le realtà culturali torinesi per analizzare le specifiche problematicità e individuare misure concrete di sostegno. Le prime azioni saranno orientate a garantire la resistenza del sistema, la continuità delle imprese del settore e la tutela dell'occupazione per accelerare il processo di ripartenza. La Città, che assegnerà contributi tenendo conto delle modalità in corso di definizione a livello nazionale e regionale, assicurerà anche la partecipazione alla ripresa delle attività culturali impegnandosi alla loro promozione e pubblicizzazione.

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