"Italianonsiferma", Banca Generali attiva finanziamenti per 40 mln alle pmi di Piemonte e Valle D'Aosta

A supporto dell'economia e delle imprese colpite da Covid-19

Il logo di Banca Generali Private in occasione della presentazione dell'Innovation Hub. Milano 4 Febbraio 2020. ANSA / MATTEO BAZZI

Banca Generali accelera le soluzioni per attivare il risparmio privato a supporto dell’economia reale e delle imprese colpite dall’emergenza Covid19.

E' al via una nuova cartolarizzazione, “Italianonsiferma”, curata da Credimi, il leader europeo del finanziamento digitale alle imprese, per complessivi 40 mln di euro da mettere a disposizione delle PMI di Piemonte e Valle D’Aosta. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’intervento come “Anchor Investor” di Fondazione CRT tramite Fondazione Sviluppo e Crescita e di
Finpiemonte che, sottoscrivendo la tranche junior pari al 10% dell’emissione, permettono di raccogliere complessivamente 40 milioni, assicurando un livello di protezione addizionale ai capitali dei risparmiatori professionali coinvolti dalla Banca. Alla garanzia del 90% dal Fondo di Garanzia pubblico si aggiunge, infatti, l’ulteriore 10% di copertura dalle due istituzioni del territorio: Fondazione CRT e Finpiemonte.

 L’intervento di Fondazione CRT e Finpiemonte, inoltre, consente il contenimento degli interessi applicati ai prestiti e genera un effetto moltiplicatore nell’erogazione dei finanziamenti in un rapporto di 1 a 10 (per ogni euro stanziato dalle due istituzioni piemontesi vengono raccolti ulteriori 9 euro da risparmiatori qualificati che possono contare sulla piena garanzia del capitale).

Lo sforzo congiunto di Banca Generali, Credimi, Fondazione CRT e Finpiemonte ha permesso di realizzare, per la prima volta in Italia, una operazione che fa affluire risparmio delle famiglie a sostegno delle PMI di uno specifico territorio.

Questa operazione porterà in poche settimane, 40 mln di euro di prestiti a quelle realtà che faticano ad accedere ai canali di finanziamento tradizionali. La restituzione dei prestiti partirà dalla fine del 2021 per i successivi 4 anni.

Chi potrà accedere ai fondi e come fare richiesta

Le imprese che potranno accedere a questi fondi devono avere meno di 500 dipendenti, un fatturato sopra i 100.000 euro, essere Società di Capitali (SPA, SRL) con almeno un bilancio depositato o Società di Persone (SAS e SNC) con almeno una dichiarazione fiscale.

La procedura è completamente digitale: la richiesta si fa online sul sito Credimi, in 2 minuti, da qualsiasi device, con documenti firmati digitalmente; la risposta arriva in soli 3 giorni per quelle imprese che hanno superato le verifiche e l’analisi del merito creditizio, con richieste fino a un limite massimo pari al 25% del proprio fatturato.

I finanziamenti concessi avranno un importo compreso tra 30.000 e 750.000 euro in funzione del fatturato dell’impresa da finanziare e mirano a raggiungere oltre 400 PMI del territorio.

Dal fronte dell’investimento invece, la cartolarizzazione ha la durata di 6 anni e offrirà un rendimento ai clienti professionali di Banca Generali pari all’euribor (con floor a -0,10) a 3 mesi +3%.

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L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: “Dopo l’emergenza sanitaria gli effetti della crisi rischiano di mettere in ginocchio il tessuto delle imprese e per questo abbiamo avviato un ambizioso progetto per avvicinare il risparmio privato all’economia reale. Questa nuova emissione curata con Credimi vede al nostro
fianco il prezioso contributo di Finpiemonte e Fondazione CRT che hanno scelto di sostenere il territorio attraverso la sottoscrizione della tranche junior dell’operazione che, aggiungendosi alle garanzie pubbliche, completa la tutela per gli investitori privati che vogliono cercare nuove forme di decorrelazione dai rischi di mercato aiutando concretamente la ripresa del sistema”.

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