Molinette, arriva dal Brasile per donare un rene e salva la sorella

E' arrivata dal Brasile per donare alla sorella, in dialisi dal 2006, il suo rene. L'intervento ha avuto un notevole successo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Per la prima volta è stata effettuato un trapianto di rene da vivente intercontinentale, presso il Centro Trapianti di rene dell'ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino. 

Due giorni fa il chirurgo vascolare Piero Bretto e l'urologo Giovanni Pasquale hanno eseguito un trapianto da vivente a coronamento di una vicenda umana molto bella. La sorella di 41 anni, residente in Brasile a Sao Tomè nello Stato di Natal, di una paziente di 36 anni in dialisi a Torino dal 2006, affetta da insufficienza renale cronica da diabete, è venuta sin qui per donarle un rene.  L'intervento è tecnicamente riuscito ed il decorso post-operatorio è buono per entrambe. 

Inoltre si tratta del 100° prelievo di rene da vivente in laparoscopia per trapianto. Il primo fu effettuato nel luglio del 2000 dal dottor Lorenzo Repetto, il primo urologo in Italia ad eseguirlo. All'epoca la tecnica laparoscopica dava delle garanzie al donatore ed al ricevente, ma era ed è una tecnica molto difficile. La letteratura mondiale allora ricordava che il 3% dei reni prelevati non potevano essere trapiantati.

Con 100 prelievi laparoscopici l’equipe torinese è il gruppo urologico italiano con la maggio casistica in merito, ma la cosa importante è che tutti 100 reni prelevati sono sempre stati immediatamente trapiantati con successo. Tutti i 100 donatori sono in buona salute e vengono tuttora seguiti dai rispettivi centri adibiti al loro controllo.

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