Operazione lungo Stura Lazio, l'Amiat rimuove altre 55 tonnellate

Si è concluso questa mattina l'intervento di Amiat e Comune di Torino che porterà al conferimento in discarica dei rifiuti accumulati nell'ultimo anno

E’ terminato questa mattina il maxi intervento di pulizia previsto per l’accampamento nomadi abusivo di lungo Stura Lazio, nato un anno fa nella zona dell’automercato. Tra corso Giulio cesare e piazzale Romolo e Remo. Dopo la demolizione delle 25 baracche e lo sgombero di 70 rom, quasi tutti spagnoli più alcuni ungheresi, le ruspe e i ragni hanno caricato sui camion qualcosa come 55 tonnellate di rifiuti provenienti dalle macerie della baraccopoli e dalle sponde. L’Amiat, in accordo con la Città di Torino, è intervenuta per recuperare e conferire presso la discarica Cassagna di Pianezza la prima parte della mole di immondizia che da anni staziona al campo, sotto gli occhi dell’intera città.

L’area, di proprietà del demanio, troverà poi una sua collocazione in un secondo tempo. Intanto da oggi mattina sarà impossibile accedervi grazie ai sigilli delle forze dell’ordine. Ma lo sgombero della spazzatura sarà solo il primo passo. L’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine si sposterà di qualche chilometro, nei pressi di strada Settimo, per continuare il lavoro di sgombero del campo nomadi per eccellenza. Quello su cui da anni piovono le denunce dei residenti e dei comitati dei quartieri.

Le operazioni di bonifica si concluderanno, se non ci saranno ostacoli, entro la fine dell’anno. Il tempo necessario per dare il via alla seconda parte del progetto di superamento del campo, guidato dalla cooperativa Valdocco. In un secondo momento toccherà a Croce Rossa e forze dell’ordine vigilare per impedire che qualcuno tenti di scaricare altri rifiuti pericolosi e ingombranti sul lungo Stura. O magari costruire altre baracche.

“Ringraziamo il Comune per aver mantenuto le promesse – ha precisato la presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli -. La pulizia rappresenta un passaggio importante ma non bisogna dimenticare che quelli non sono rifiuti prodotti dai soli abitanti della baraccopoli”. Sono poi 135 le tonnellate di rifiuti portate via da lungo Stura Lazio nell'ultimo mese. Oltre alle 55 di questi due giorni ci sono le altre 80 che, per l’appunto, provengono dal principale campo di zona Barca. “I lavori procedono ma noi continueremo a monitorare - hanno replicato i consiglieri del Carroccio Fabrizio Ricca e Alessandro Sciretti -. Soprattutto per evitare che vengano garantiti eccessivi benefici agli abitanti di queste baraccopoli”.

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