Cronaca

Demolite 60 baracche allo Stura Lazio, campo liberato entro fine anno

L'obiettivo del progetto di superamento del campo non autorizzato è quello di liberare completamente l'area entro fine anno

Le forze dell'ordine sono tornate nel campo rom di lungo Stura Lazio. Questa mattina insieme alla Polizia municipale si sono presentate le ruspe per abbattere le baracche del Lotto Uno e bonificare l'area, allotanando dal campo stesso circa 25 persone di etnia rom. Queste, infatti, per titolo o condizione giuridica, non erano state inserite all'interno dei cosiddetti progetti di inclusione sociale.

Dal mese di gennaio, periodo in cui è partito il progetto di smantellamento finanziato dal ministero dell'Interno, sono 60 le baracche che sono state demolite, con decine di materiale destinato alle discariche ancora da recuperare.

In contemporanea sono stati sottoscritti 56 "patti di emersione", in base al quale le persone sgomberate si impegnano ad accettare una serie di condizioni per favorire l'inserimento sociale e lavorativo, ed acquisire autonomia economica. Queste persone, una trentina in tutto, verranno temporaneamente sistemate a proprie spese in alcune "social housing".

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Caso un po' diverso per i 25 rom che hanno dovuto abbandonare il campo abusivo e che, secondo le prime testimonianze, hanno rifiutato l'assistenza. La maggior parte di questi, infatti, sarà costretto a dormire in macchina, se accessoriato, o arrangiarsi come meglio può.

L'obiettivo del progetto di superamento del campo non autorizzato è quello di liberare completamente l'area entro fine anno.

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