Cronaca

Pastori uccisi a bastonate a Chivasso: maxi-sconto di dieci anni ai quattro imputati

Adesso dovranno scontarne altri 17

La roulotte dei due pastori uccisi venne data alle fiamme

Pesante riduzione di pena, da 30 a 20 anni ciascuno, per i quattro imputati nel processo d'appello per l'omicidio dei pastori romeni Costel Cornel Calinciuc e Doru Costantin Olaru, uccisi a bastonate nell'ottobre 2017 nelle campagne di Chivasso (qui chi erano le due vittime).

Ieri, mercoledì 4 novembre 2020, la Corte d'assise d'appello di Torino ha riformato la sentenza di primo grado in virtù di un accordo tra le parti, il procuratore generale Paolo Fiore e gli avvocati Celere Spaziante, Enrico Scolari e Federica Ranieri che si sono impegnati a non formulare ricorso in Cassazione: il verdetto diventa così definitivo e inappellabile.

A scontare altri 17 anni di carcere (ne hanno già fatti tre nei penitenziari di Torino, Ivrea e Biella) saranno i fratelli Romano, Piero e Daniele Bergero e Alex Bianciotto, tutti residenti nel Canavese prima del loro arresto. La sentenza pronunciata dal collegio presieduto dal giudice Fabrizio Pasi conferma il pagamento di una provvisionale di 100mila euro per ognuno dei quattro parenti dei due pastori uccisi che si sono costituiti parte civile nel processo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pastori uccisi a bastonate a Chivasso: maxi-sconto di dieci anni ai quattro imputati

TorinoToday è in caricamento