Cronaca Vallette

'Ndrangheta, processo Minotauro: è il giorno del pentito Morando

Rocco Morando fa parte di una delle famiglie da sempre sospettata di far parte della criminalità organizzata. Ascoltato in videoconferenza per motivi di sicurezza

Quest'oggi riprende il processo Minotauro nel bunker delle Vallette, a Torino. E' il giorno del collaboratore di giustizia Rocco Morando, sarà ascoltato dai giudici, ma solo in videoconferenza per motivi di sicurezza.

La testimonianza di Morando è considerata fondamentale perché fa parte di una delle famiglie, insediate nel circondario di Torino, da sempre sospettata di far parte della criminalità organizzata. Il teste, dopo il pentimento, ha patteggiato un anno e dieci mesi per associazione di stampo mafioso. Questa pena diventerà però definitiva tra due giorni.

Il processo contro le infiltrazione dell'ndrangheta nel torinese riprendono dopo due settimane. Il 26 novembre scorso i giudici avevano ascoltato la testimonianza di Rocco Varacalli, uno dei personaggi chiave dell'accusa. Quest'ultimo ha anche parlato di un "locale" ad Alessandria legato all'ndrangheta, aperto a suo tempo dalla cosca di Natile di Careri.

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