Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Maxi processo all'ndrangheta, è il giorno del testimone chiave Varacalli

Il collaboratore di giustizia è ritenuto un teste chiave nel processo Minotauro in svolgimento nell'aula bunker delle Vallette

Questa mattina all'interno dell'area bunker delle Vallette riprende il processo Minotauro contro le infiltrazioni dell'ndrangheta in Torino e provincia. E' il giorno della testimonianza del collaboratore di giustizia Rocco Varacalli, quello che è considerato come uno dei testimoni chiave dall'accusa.

Varacalli ha esordito raccontando di come sia entrato in contatto con il mondo della criminalità, spiegando di aver cominciato a trafficare in droga a 17 anni, quando da due anni si era trasferito dalla Calabria a Torino per lavorare come muratore, su invito di un autotrasportatore, e di essere entrato nella 'ndrangheta nel 1994, ventiquattrenne.

Durante la sua testimonianza, Rocca Varacalli ha anche parlato di un "locale" ad Alessandria legato all'ndrangheta. Secondo il teste questo fu aperto dalla cosca di Natile di Careri, in Calabria, così come quello di Torino, di cui lui faceva parte, e quelli in Australia. Varacalli ha aggiunto che per aprire un Locale "servono non meno di 49 uomini, tutti 'ndranghetisti"

Il maxi processo Minotauro è cominciato il 18 ottobre scorso e vede imputate 73 persone, con altrettante già giudicate con rito abbreviato. Parte civile nel processo si sono costituiti la Regione Piemonte, la Provincia di Torino e i Comuni di Torino, Volpiano, Chivasso e Moncalieri.

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