Cronaca

Comune, una petizione chiede il car sharing per i portatori di disabilità motoria

Alcune modifiche ai veicoli già presenti sul territorio, ne permetterebbero l'utilizzo sia ai disabili che ai normodotati

La presentazione della petizione in Comune

Sono 438 le firme raccolte dalla cittadinanza, e presentate al Consiglio comunale di Torino, per chiedere di rendere disponibile il servizio car sharing ai portatori di disabilità motoria. Un'iniziativa che andrebbe incontro alle persone con disabilità, favorendo la loro autonomia, e alle loro famiglie, sancendo inoltre il diritto fondamentale alla piena partecipazione a tutti gli ambiti della vita quotidiana, con le stesse opportunità di ogni altra persona, senza alcuna discriminazione. 

 "In Italia ci sono oltre 3 milioni e mezzo di persone disabili - ha precisato Cristian Tarasco, primo firmatario della petizione - e faticosamente si sta facendo strada una nuova concezione progettuale di strutture e servizi rivolta ad un'utenza allargata, in una prospettiva di inclusione: abbattere le barriere".

La realizzazione di un car sharing accessibile a Torino, rientra tra le misure per orientare sempre di più la città in questo senso. Alcune auto del car sharing che circolano sul territorio urbano (circa mille in città tra Car2Go, Enjoy e Blue Torino, ndr) potrebbero essere adattate - una ogni 50 - con comandi specifici rivolti a quasi tutti i tipi di disabilità, ma utilizzate anche da persone normodotate. Secondo gli esperti del settore, i dispositivi che permetterebbero la multiadattabilità, con modifiche sul volante o sui pedali, sono applicabili sul veicolo in pochi secondi: il tutto per un costo che si aggira attorno ai 3500 euro a vettura.

Un servizio che permetterebbe anche ai turisti con disabilità di muoversi tra l'aeroporto di Caselle e Torino, in autonomia e senza grossi problemi. Allo scalo Sandro Pertini sono infatti oltre 10mila i casi di assistenza registrati ogni anno verso i portatori di disabilità. "Questo potrebbe essere un punto di partenza - ha aggiunto Tarasco - anche per un cambio di mentalità sul territorio: un passo avanti, un'iniziativa di innovazione sociale per porre le basi per un miglioramento dei servizi in generale".     

A sostenere la petizione, il capogruppo dei Moderati in Comune, Silvio Magliano: "Se Torino è per certi versi all’avanguardia dal punto di vista dell’accessibilità, ancora molti sono i passi avanti da fare. La promozione dell’autonomia delle persone con disabilità (motoria o di altra tipologia), concetto che da sempre sostengo con forza, dovrebbe fare un salto di qualità. È dunque - continua il consigliere -, oltre che una questione di civiltà, anche un fatto di banale risparmio e ottimizzazione dei costi".

Magliano poi fa un altro inciso: "Purtroppo anche da questo pesa e si sente, nel Comune di Torino, la mancanza della figura del Disability Manager, non ancora istituita dalla Giunta Appendino. È ora che questa amministrazione - conclude - cambi atteggiamento: sono stufo di dover commentare atti approvati e impegni sottoscritti che poi non si traducono mai in fatti".

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