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Omicidio di via Ormea, spunta un nome per il presunto killer

La spedizione punitiva è stata ripresa da una telecamere di via Ormea. Grazie ad alcune testimonianze gli investigatori hanno ristretto la cerchia dei possibili killer. Si tratterebbe del coinquilino di una prostituta, un 25enne albanese

Spunta una pista per l'omicidio di Moussa Seck, il gabonese di 24 anni ucciso la scorsa notte in via Ormea. Gli investigatori avrebbero identificato il killer in un ex muratore albanese di 25 anni, molto probabilmente il protettore della prostituta al centro della lite con gli spacciatori che quella notte ha dato il via alla spedizione punitiva.

L'uomo individuato come possibile omicida però non si trova. Gli agenti si sono recati nella sua abitazione, che condivideva con la prostituta appunto, ma di lui non hanno trovato nessuna traccia, se non il documento. Sarebbe scappato da qualche giorno, forse in un secondo appartamento fuori Torino. Qualche informazione gli investigatori l'hanno strappata ad alcune delle ragazze sentite dopo l'omicidio, quelle ragazze che sono solite vendere il proprio corpo nelle zone intorno a via Ormea e corso Raffaello. Dalle descrizioni pare essere un uomo molto violento e facilmente irascibile.

Intanto la sequenza dell'omicidio è stata perfettamente ricostruita grazie al video delle camere di sorveglianza presenti davanti al luogo del delitto. Moussa Seck è stato raggiunto da un colpo di pistola sparato da un uomo uscito da un'autovettura. Quell'uomo ora ricercato dalla Polizia. Il ventiquattrenne è morto qualche decina di minuti più tardi in ospedale. Sul perché di quella che sembra essere una spedizione punitiva stanno ancora investigando gli agenti.

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