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Giusy e Cristina Messina, le due vittime della furia di Nicola Cirillo

Giusy e Cristina Messina, le due vittime della furia di Nicola Cirillo

Volvera, uccise la ex e ridusse la figliastra in sedia a rotelle: condannato a 30 anni

Accolte le richieste dell'accusa

La Corte d'assise di Torino ha condannato a 30 anni di carcere Nicola Cirillo, 58enne che lo scorso 10 giugno 2020 uccise l'ex compagna Cristina Messina, 54 anni, e ferì gravemente, riducendola sua una sedia a rotelle, la figlia di lei, Giusy Messina, 29 anni, nella loro abitazioe in via Garibaldi a Volvera.

La sentenza è stata pronunciata oggi, mercoledì 23 dicembre, dagli otto giudici (due togati e sei popolari) presieduti da Alessandra Salvadori, che hanno accolto in sostanza la richiesta dell'accusa, sostenuta dal pm Paolo Toso. Hanno riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti (futili motivi, premeditazione, avere colpito una persona con legami stabili).

La stessa corte ha disposto provvisionali per oltre un milione e 400mila euro nei confronti delle parti civili (la stessa Giusy Messina e gli altri figli di Cristina Messina), che sono state rappresentate nel processo dagli avvocati Gianluca e Ruggero Marta. Non risulta, però, che l'uomo, un netturbino in pensione, sia in possesso di questa cifra.

L'omicidio era avvenuto per ragioni passionali: Nicola Cirillo, infatti, non sopportava che la sua ormai ex compagna si fosse rifatta una vita e per questo si era presentato in casa spianando immediatamente la pistola e sparando. La sua furia non aveva risparmiato neanche quella che per un periodo era stata la sua figliastra, che si era trovata sul suo cammino.

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