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Cristina e Giusy Messina, vittime della furia di Nicola Cirillo

Cristina e Giusy Messina, vittime della furia di Nicola Cirillo

Volvera, uccise l'ex compagna e ridusse la figliastra su una sedia a rotelle: chiesti 30 anni di carcere

Delitto per gelosia

Il pm Paolo Toso ha chiesto una condanna a 30 anni di carcere, nell'udienza tenutasi oggi, giovedì 10 dicembre 2020, davanti alla Corte d'assise di Torino, per Nicola Cirillo, il 58enne di Volvera che lo scorso 10 giugno uccise con un colpo di pistola l'ex compagna 54enne Cristina Messina e ferì gravemente la figliastra 29enne Giusy Messina, che da allora è su una sedia a rotelle e non potrà più camminare.

Il delitto avvenne nella casa della donna, in via Garibaldi a Volvera. Chiesta anche una provvisionale di 600mila euro per le parti civili, che l'uomo, un netturbino in pensione, non possiede. Il movente dell'omicidio era stato la gelosia: l'uomo non accettava che la sua ex compagna si fosse rifatta una nuova vita.

I figli della donna si sono costituiti parte civile con gli avvocati Gianluca e Ruggero Marta, mentre l'imputato è difeso dall'avvocato Maria Frezza e si è collegato in videoconferenza limitandosi a dire "Mi dispiace". A pronunciare la sentenza saranno gli otto giudici (due togati e sei popolari) presieduti da Alessandra Salvadori.

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