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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Cenisia / Via Valdieri

Rappresentante freddato a colpi di fucile, preso il complice dell’assassino

Una donna contesa il movente del delitto

Nelle ultime ore è arrivata la svola nella vicenda dell’omicidio di Vito Amoruso ucciso per motivi sentimentali. Due uomini sono stati arrestati per il delitto, uno nelle nella giornata di oggi.

Alcuni giorni fa i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino hanno sottoposto a fermo Daniele Uberti, 44 anni, abitante in provincia di Cuneo, nei cui confronti sono stati acquisiti gravi e convergenti elementi di responsabilità per l’omicidio del rappresentante di 47 anni ammazzato il 22 ottobre 2015 davanti a casa sua in via Valdieri.

Oggi in manette è finito anche il complice di Uberti, Thomas Mura, 24enne falegname di Mondovì (Cn). E’ ritenuto responsabile di concorso in omicidio per aver procurato e detenuto l’arma utilizzata da Uberti per uccidere Amoruso ed averlo accompagnato con la propria autovettura, previa rimozione delle targhe, sul luogo del delitto.

Amoruso era stato freddato con un colpo di fucile alla schiena mentre usciva di casa come sempre alle 7.30. E’ stata l’arma del delitto a rivelare chi ha sparato. Una parte del fucile utilizzato per compiere il reato era stata ritrovata dai carabinieri non lontano dal luogo dell'accaduto. Le successive analisi e indagini hanno fatto il resto e chiarito che il movente del delitto è una donna contesa di cui Uberti e Amoruso erano amanti in quanto la signora risultava sposata con un terzo uomo.

Il primo arrestato, Daniele Uberti, è consigliere comunale di Battifollo, un piccolo Comune in provincia di Cuneo. L'uomo aveva conosciuto il suo rivale in amore nel dicembre 2014. I due erano stati messi in contatto, per motivi lavorativi, dalla donna contesa.


 

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