Cronaca

No Tav: "Se non ci aggrediscono nessun blitz al Giro d'Italia"

Solo tante bandiere con il treno crociato, simbolo dell'opposizione alla nuova Torino-Lione, e nessuna iniziativa di protesta per il passaggio della corsa rosa il prossimo 28 maggio

Arriva dagli stessi No Tav la conferma che il Giro d'Italia potrà transitare senza problemi il prossimo 28 maggio. Solo tante bandiere con il treno crociato, simbolo dell'opposizione alla nuova Torino-Lione, e nessuna iniziativa di protesta per il passaggio della corsa rosa. Lo promette il movimento No Tav, a meno che non ci sia "un' aggressione militare con relativo sgombero dalla valle Clarea. In quel caso non potremmo garantire nessun tipo di transitabilità della valle di Susa, Giro d'Italia compreso".

Il movimento No Tav, inoltre, "diffida chi volesse annullare o spostare la tappa dalla Valle di Susa per problemi di ordine pubblico e quindi strumentalizzare l'intero Giro d'Italia per mettere in cattiva luce il movimento No Tav".

La tappa interessata è la 20/a e penultima del Giro, lunga 242 chilometri, da Verbania, sul lago Maggiore, agli oltre 2.000 metri del Colle del Sestriere. La corsa transiterà a Torino e poi imboccherà la bassa valle di Susa, passando per Condove, Bussoleno, Susa prima di inerpicarsi al Colle delle Finestre, da cui i corridori scenderanno verso la Valle Chisone. Arrivo a Sestriere, in alta Valle di Susa. Il movimento No Tav aveva ipotizzato la scorsa settimana di bloccare il Giro d'Italia.

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