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Fotografia di Piero Ottaviano©

Fotografia di Piero Ottaviano©

Lagrange12, da sede dei vigili a edificio di lusso: rinasce il palazzo storico

Riconversione totale, in 20 mesi di lavori, del palazzo seicentesco tra via Lagrange e via Giolitti

Un palazzo storico che rinasce, che dal Seicento si proietta verso il futuro unendo la bellezza alla modernità, l’architettura neoclassica e il design contemporaneo. In pieno centro a Torino ha inaugurato Lagrange12, un progetto residenziale che ha riconvertito lo storico palazzo del Seicento tra via Lagrange e via Giolitti.

In 20 mesi di lavori si è compiuta la ristrutturazione totale di sei piani fuori terra e di due piani interrati e la trasformazione dell’edificio di stile neoclassico, che in tempi recenti era stato adibito a sede degli uffici comunali della Polizia Municipale. Gli architetti hanno lavorato su una superficie di 3500 metri quadri, progettando sette appartamenti, uno store di brand di lusso e due attici con terrazza panoramica sul cuore della città.

A realizzare l’opera due marchi torinesi: il gruppo immobiliare Building, che con “The Number 6” in via Alfieri 6 ha già vinto il premio mondiale “Building of the Year”, e lo studio Pininfarina, storico brand di eccellenza torinese. “Recuperare palazzi storici significa aggiornare i canoni dell'architettura e ammodernare la bellezza delle nostre città” ha spiegato Piero Boffa, presidente del Gruppo Building.

Nel complesso ci sarà quindi un multibrand del lusso con una superficie di circa 1200 mq distribuita su tre piani: lo spazio G&B Negozio punta a diventare nell’arco di una stagione un importante punto di riferimento per il “fashion shopping” torinese, italiano e internazionale, grazie a brand come Balenciaga, Bulgari, Ferragamo, Stella McCartney e molti altri.

Storia, architettura, design, moda ma anche arte: sulla cima del palazzo infatti svetta “Equinox”, una scultura luminosa dell’artista Richi Ferrero che dall’alto veglia sulla città illuminando la notte con il suo profilo e unendosi ad altre due sculture: il Grande Guerriero in corso Matteotti e Sagittarius in corso Massimo d’Azeglio; “guerrieri, non conquistatori, ma vedette del territorio mentale” dice l’artista. 

Foto di Piero Ottaviano©

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