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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Beinasco / Via Aosta, 16

Incendio di Beinasco: otto scuole chiuse e zona rossa di 400 metri. Nel pomeriggio nuovo peggioramento della situazione inquinamento

Operazioni di smassamento per tutto il giorno. Rogo provocato da un macchinario. Trenta finiscono all'ospedale

Otto scuole chiuse domani, martedì 14 dicembre 2021 a Beinasco, e una zona rossa di 400 metri nel raggio dello stabilimento della Demap di via Aosta, distrutto da un incendio divampato (qui le immagini) nel pomeriggio di ieri, domenica 12. È quanto ha deciso il sindaco Daniel Cannati dopo il deciso peggioramento del livello degli inquinanti, previsto dagli esperti dell'Arpa Piemonte e verificatosi dopo le 16 di oggi, lunedì 13. Oggi sono state chiuse tre scuole: l'elementare Mei, la materna Rodari e il nido Garelli. Il primo cittadino ha deciso di estendere il provvedimento alle scuole dell'infanzia Aleramo e Fornasio, elementari Gramsci e De Amicis e media Gobetti. Sempre Cannati ha inoltre invitato i cittadini a non uscire di casa se non per stretta necessità e comunque indossando mascherine Ffp2, provvedimento che fino a stamattina era valido anche per la zona meridionale di Torino, prima che la situazione migliorasse a causa del vento.

Una trentina di persone finiscono in ospedale per malesseri

Oggi una trentina di persone, tutti lavoratori della zona della Demap, sono finite negli ospedali della zona, da cui sono state dimesse dopo controlli, per avere avvertito malesseri alla gola e alle vie respiratorie. Fortunatamente stanno tutti bene.

Raccolta plastica sospesa in diverse zone del Torinese

Conseguentemente al blocco della Demap diversi comuni del Torinese hanno sospeso la raccolta plastica per alcuni giorni, almeno fino a quando sarà trovata una nuova soluzione per lo stoccaggio e il trattamento di quel tipo di rifiuti. L'azienda beinaschese, infatti, serviva diverse imprese di igiene ambientale della provincia, in particolare nella cintura sud e nel Pinerolese.

Smassamento per tutto il giorno. Incendio provocato da un macchinario

Sono durate tutto il giorno le operazioni di smassamento della fabbrica dopo lo spegnimento dell'incendio.  Le operazioni dei vigili del fuoco, presenti con diverse squadre, sono rese estremamente difficoltose dal pericolo di crollo del capannone industriale. Dal punto di vista delle cause sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Moncalieri: l'incendio, secondo gli operai che lavoravano nella fabbrica, è divampato da una pressa. Uno di loro ha detto di avere sentito un piccolo scoppio e poi di avere subito visto le fiamme alte.

Nel pomeriggio nuovo peggioramento nella zona di Beinasco

Aggiornamento delle 17: dopo che le condizioni meteoreologiche della giornata avevano permesso, nelle ore centrali, una diluizione degli inquinanti e nella zona più vicina all'incendio le concentrazioni di composti organici volatili (Cov), ossia solventi e idrocarburi, erano prossime ai valori di fondo, a partire dalle 16 si è registrata un'inversione di questa tendenza. Con la formazione dell'inversione termica, si è ridotta la diluizione degli inquinanti e le misure effettuate nella zona dell'incendio sono di circa 200-250 ppb, con valori quindi molto elevati e pericolosi. I fumi ricadono nelle zone imitrofe all'incendio a Beinasco. Il peggioramento era stato previsto dagli esperti dell'Arpa Piemonte.

Situazione in miglioramento dalla tarda mattinata

A partire dalle 11 di oggi la situazione è in miglioramento. Le analisi eseguite dall'Arpa Piemonte hanno evidenziato un calo dei Cov fino quasi ai livelli di fondo in tutte le aree monitorate, con valori tra 100 e 120 ppb. "Le condizioni metereologiche attuali - spiegano dall'ente - stanno trasportando i fumi negli strati più alti. La situazione metereologica varierà nuovamente nel tardo pomeriggio-sera quando si attende la formazione di inversione termica che ha già caratterizzato le notti precedenti".

Da stamattina cessato l'allarme a Torino Sud

Dalla mattinata di oggi, lunedì 13, a Torino Sud è cessato l'allarme: "Nel corso della notte - si legge in una nota - i venti hanno cambiato direzione e la ventilazione attuale sta sospingendo i fumi verso sud ovest, in direzione di Beinasco e Orbassano. I valori di composti organici volatili misurati nella zona sud di Torino, in una prima fase più interessata dalla ricaduta dei fumi, questa mattina sono nettamente calati".

Da ieri sera l'allarme per la diffusione di composti gravi

I dati delle analisi dell'Arpa Piemonte eseguite alle 23 di ieri, diverse ore dopo l'incendio, non erano confortanti: "L'effetto ombrello determinato dall'innalzamento dei fumi - scrive l'ente - e il loro confinamento negli strati superiori dell’atmosfera, come accaduto nelle prime ore dopo lo sviluppo dell’incendio, ha iniziato a cedere nella tarda serata e nelle aree prossime alla sorgente dell’incendio si è determinato un incremento di alcuni prodotti della combustione in aria. Dalle 23 si sono misurati composti organici volatili (di seguito denominati Cov, ossia solventi e idrocarburi, ndr) del valore di circa il doppio rispetto al valore di fondo (indicatore della sommatoria di alcuni inquinanti) della zona. Sono stati avvertiti i sindaci delle aree interessate che hanno definito alcune indicazioni pubblicate sui siti del loro comune".

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