Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Corso Casale

No allo zoo al Michelotti, in 643 firmano contro il ritorno degli animali al parco

A Palazzo Civico durante il Diritto di Tribuna i firmatari hanno chiesto di destinare l'area ad attivitò ludiche. Ora l'attesa è per il bando

Chiuso da quasi trent’anni ma di recente tornato al centro delle cronache. L’area del parco Michelotti, che fino al 1987 ha ospitato uno zoo, è stata recentemente oggetto di una petizione popolare arrivata a quota 643 firme. L’ultimo capitolo di questa lunga storia si è consumato ieri a Palazzo Civico durante il Diritto di Tribuna. Una delegazione ha di fatto chiesto alla Città di impedire l’utilizzo di animali vivi nell’ambito della futura gestione del parco. “In alcun modo non vogliamo che venga riproposto un modello di zoo” ha spiegato Secondo Goletti, il primo firmatario.

E proprio per scongiurare la possibile riapertura di un “luogo di prigionia per gli animali” è stato formato, da qualche mese, il "Coordinamento No Zoo" che chiede al consiglio comunale di fornire un indirizzo di salvaguardia degli animali nella fase di elaborazione del bando per la “Concessione e valorizzazione di Parco Michelotti e successivo piano di gestione”. Bando che assegnerà per trent’anni l’area ad un soggetto privato.

“La vita media degli animali detenuti – rincara la dose il veterinario Enrico Moriconi – è più corta di quelli che vivono in un ambiente naturale”. I firmatari hanno in ultimo proposto che sull’area vengano sviluppate attività educative ludiche ed ambientali per contribuire alla conoscenza dell’ambiente fluviale. “Capiamo le richieste dei cittadini – ha poi replicato l’assessore all’Ambiente del Comune Enzo Lavolta -. La Città è dotata di un regolamento di tutela degli animali che disciplina l’impiego di animali in loco. E noi questa legislazione la vogliamo far rispettare”.

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