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Nuova bonifica per il trincerone, rimossi rifiuti e ripari per disperati

Dopo le segnalazioni dei residenti del quartiere il Gtt ha avviato una serie di interventi di messa in sicurezza del vecchio canale dimenticato

Ruspe al lavoro per cancellare il degrado. Sono partiti la scorsa settimana i lavori di recupero del trincerone ferroviario di via Saint Bon, nel quartiere borgo Aurora. Un intervento di pulizia fortemente voluto dai cittadini che nei mesi scorsi, sull’argomento, avevano interpellato la circoscrizione Sette e Gtt. Nel tentativo di risolvere l’annosa piaga della disinfestazione del canale abbandonato.

E così a seguito dell'ormai consueta invasione di ratti, rifiuti e disperati sono partite le operazioni di recupero della vecchia ferrovia, per quanto concerne il tratto tra piazza Baldissera e via Carmagnola. Due squadre di operai hanno portato allo scoperto l’incredibile mole di immondizia “maturata” nel corso degli ultimi mesi. Come dimostra il recupero in una sola mattinata di valanghe di materassi, vestiti sgualciti e coperte impolverate.

Le ruspe hanno poi ammucchiato le masserizie in alcuni punti del trincerone mentre agli addetti ai lavori è toccato persino smontare i ripari di fortuna. Come è noto ai più, infatti, sono molti i barboni che cercano riparo tra le arcate. “Dopo le nostre lamentele e la lettera di protesta si è mosso finalmente qualcosa – denuncia Leonardo Dedda, l'autore della segnalazione -. La bonifica delle aree verdi incolte, però, deve essere solo il primo di una lunga serie di passi”.

Sulla bonifica del trincerino di via Saint Bon è intervenuto anche il coordinatore alla Sanità Ernesto Ausilio che ha seguito il caso insieme al presidente della circoscrizione Sette Emanuele Durante. “Continuiamo a portare avanti queste operazioni di pulizia – dichiara Ausilio che aggiunge -. Stiamo cercando di fare il possibile per ottenere la riqualificazione, soprattutto per impedire il prolificare dei topi”.

Il difficile, però, sarà impedire che altri incivili tornino a scaricare nel canale. “Avevamo già chiesto di installare delle reti - conclude il coordinatore all’Ambiente Giuseppe Cammarata -. In attesa di un vero intervento questa potrebbe rivelarsi un’ottima, temporanea, soluzione”.

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