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Via alla bonifica, la Città cancella l'ecomostro di strada Bellacomba

Dopo anni e anni di battaglie la divisione Ambiente si è accordata con i privati per la pulizia dell'area, invasa da tonnellate di immondizia. I vigili del fuoco sono al lavoro da 24 ore

In parte accumulati vicino ai cantieri delle ditte e in parte buttati in mezzo alla strada come se nulla fosse. I rifiuti di strada Bellacomba diventeranno un ricordo verso la fine della settimana, il tempo necessario ai vigili del fuoco per rimuovere le tonnellate di immondizia che per anni hanno creato scompiglio tra le circoscrizioni Cinque e Sei, tra le strade dell'Aeroporto e del Francese. Una gigantesca bomba a cielo aperto diventata con il tempo una calamita per chi non sa proprio come disfarsi di rifiuti pericolosi e di quelli ingombranti. Tradotto significa un rimedio a costo zero, lontano da telecamere e da occhi indiscreti. Alla faccia dell'Ambiente e di chi nella zona ci vive.

Ma con il tempo la situazione è peggiorata e qualcuno quei rifiuti ha persino cominciato a bruciarli attirando le attenzioni dei residenti della borgata, già autori in passato di un esposto. Così su segnalazione dei civich e delle guardie ecologiche volontarie gli uomini della divisione Ambiente del Comune di Torino hanno deciso di sedersi attorno ad un tavolo per studiare un piano. Il progetto è entrato nel vivo ieri grazie all’accordo raggiunto con i privati che detengono parte dei vasti terreni della zona. Scavatori e pale gommate hanno cominciato a rimuovere i rifiuti.

“L'importante è che qualcosa si muova sul serio – denuncia il capogruppo della Lega Nord Enrico Scagliotti -. Da anni sentiamo parlare di pulizie e persino della realizzazione di una pista ciclabile. Il vero lavoro verrà dopo, ossia quello di impedire ai furbi di scaricare ancora” Problemi di cui è chiaramente al corrente anche l’assessore al Verde del Comune di Torino Enzo Lavolta. “Stiamo lavorando per cancellare quell’orrore – ha dichiarato Lavolta -. Una volta rimossi i rifiuti valuteremo i costi e il da farsi. Intanto rivolgo il mio ringraziamento ai proprietari dei terreni che hanno offerto la loro disponibilità a recuperare un angolo di Torino naturale e ricco di vegetazione”.

Nella gigantesca bomba a cielo aperto sono già saltate fuori tonnellate d’immondizia abbandonate tra gli alberi. Dai pannelli in amianto passando per taniche, latte di vernici e montagne di pneumatici. Nelle prossime ore i pompieri provvederanno a rimuovere anche la monnezza della sponda fluviale del torrente Stura di Lanzo.

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