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Blitz degli anarchici, occupato uno stabile sgomberato due anni fa

Ieri intorno all'ora di pranzo una sessantina di ragazzi appartenenti ai centri sociali hanno preso possesso di un edificio presente al civico 45 di corso Giulio Cesare

Non si fermano le irruzioni all’interno degli stabili abbandonati. All'insaputa di molti, infatti, durante la giornata di ieri gli antagonisti hanno preso possesso di un'altra palazzina in zona Aurora, in corso Giulio Cesare 45. Una sessantina di uomini e donne appartenenti all’area anarchica ha rotto i lucchetti e forzato senza troppi problemi il portone principale. Gli abusivi – stando al racconto di alcuni residenti – avrebbero srotolato i soliti striscioni fuori dai balconi. E’ il caso di “Contro gli sfratti resistenza”.  E qualcuno persino salito sul tetto per intonare cori contro le forze dell’ordine mentre altri hanno distribuito volantini ai passanti per informare della protesta in atto.

Protesta, va detto, che tocca principalmente la questione sfratti. Anche se in molti hanno chiesto solidarietà e libertà per gli arrestati dello scorso 3 giugno presso l’asilo occupato di via Alessandria. L’edificio occupato, tuttavia, per molti nel quartiere ha un grande significato. La casa infatti era stata sgomberata dalle forze dell’ordine nel novembre del 2011. In tale occasione erano stati fermati ventisette clandestini, due denunciati per favoreggiamento e uno per spaccio di droga. Ma dopo due anni e mezzo di silenzi qualcuno ha pensato di riprenderselo.

E per la circoscrizione Sette si tratta dell’ennesima occupazione di uno stabile abbandonato. In precedenza gli anarchici avevano occupato, oltre alla sopracitata casa, anche uno stabile di via Cuneo, prima di essere cacciati via da polizia e carabinieri. Diverse sono le occupazioni che interessano le palazzine di Barriera di Milano e Rebaudengo. In circoscrizione Sei, infatti, gli anarchici hanno conquistato edifici in corso Novara, via Bologna, via Soana e corso Vercelli.

Una situazione intollerabile secondo il capogruppo di FdI della circoscrizione Sette Patrizia Alessi. “E’ accaduto tutto all’improvviso – accusa Alessi -. Ma la cosa che fa riflettere è che nessun agente si sia fatto vivo per ore. Intanto la Città con i suoi amministratori sembra guardare indifferente alla sofferenza del quartiere e dei suoi residenti”.

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