Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

A uccidere la giovane pallavolista è stata un’emorragia cerebrale

Secondo le analisi eseguite, Alessia aveva una malformazione artero-venosa, una lesione presente sin da quanto era nata, ma che non è ereditaria. La sua morte potrebbe essere stata un evento non prevedibile

L’autopsia eseguita sul corpo di Alessia Berruti parla di decesso causato da un’emorragia cerebrale. La ragazzina di 11 anni si era spenta nella notte tra giovedì e venerdì a causa di un malore improvviso accusato dopo cena, mentre si trovava con la sua squadra di pallavolo in un albergo di Rivoli, in trasferta nel torinese per partecipare al classico torneo di Pasqua organizzato dalla società Parella.

Secondo le analisi eseguite, Alessia aveva una malformazione artero-venosa, una lesione presente sin da quanto era nata, ma che non è ereditaria. La sua morte potrebbe stata essere un evento non prevedibile ma, per avere la certezza, il pubblico ministero Raffaele Guariniello ha deciso di svolgere ulteriori approfondimenti sia a Torino che a Finale Ligure, dove ha sede la società di pallavolo in cui la giovane giocava.

Intanto è stata stabilita la data per il funerale della ragazzina. L’ultimo saluto sarà dato lunedì mattina alle ore 10.30 nella chiesa di San Biagio a Finalborgo (Savona).

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