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Alex Pompa (a destra) col il suo avvocato Claudio Strata dopo avere sostenuto l'esame di maturità

Alex Pompa (a destra) col il suo avvocato Claudio Strata dopo avere sostenuto l'esame di maturità

Dopo l'incubo dell'uccisione del padre, oggi Alex torna a vivere: ha sostenuto la maturità

"È andato tutto bene"

Alex Pompa, il 18enne che la sera del 30 aprile 2020 ha ucciso a coltellate il padre Giuseppe nell'appartamento in cui abitavano in via De Amicis a Collegno, ha sostenuto l'esame di maturità nella mattinata di oggi, lunedì 22 giugno 2020, all'istituto alberghiero Prever di Pinerolo. Ha discusso una tesina sul turismo enogastronomico in Piemonte.

Alex ha voluto che fosse presente all'esame anche anche il suo avvocato, Claudio Strata. Si trova agli arresti domiciliari dalla famiglia di Fabio, un suo compagno di classe che si è offerto di ospitarlo e che ha dato l'esame di maturità anche lui questa mattina.

"I professori - racconta l'avvocato Strata -, quando Alex è uscito, sono venuti e ci hanno rassicurato sul fatto che è andato tutto bene. È una grande gioia per tutti. Alex è stato bravo come anche il suo amico Fabio. Oggi avremo anche i risultati perché loro sono stati gli ultimi della classe a passare. Ringraziamo il preside Rinaldo Merlone per il supporto che ha offerto ad Alex, a Fabio e a tutti gli altri studenti".

Dopo avere sostenuto l'esame, Alex ha telefonato alla consigliera metropolitana Barbara Azzarà, che aveva appoggiato la richiesta di fargli sostenere l'esame facendosi portavoce dell'istanza dalla ministra Lucia Azzolina. Anche lei si è complimentata con il ragazzo.

Adesso per Alex arriva la sfida forse più importante: dimostrare di avere agito, come ha sempre sostenuto, per difendere la madre dalle continue aggressioni e vessazioni del marito.

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