Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Pozzostrada

Torino, il finto nipote chiede soldi per la mamma malata. La vittima sta al gioco e fa denunciare una donna

Doppia chiamata: da una parte il truffatore, dall'altra la centrale della polizia

Di persona o al telefono, anche in tempi di pandemia non smettono di verificarsi episodi di truffe ai danni di persone anziane

Lunedì mattina, 10 maggio 2021, nel rione Pozzo Strada, una donna riceve una telefonata sul proprio telefono fisso. Dall'altra parte, la voce di un uomo: "Sono tuo nipote. Mia mamma per via del Covid si trova in gravi condizioni e necessita di cure costose. Non è che potresti darmi qualche oggetto in oro e dei soldi? Manderei tra poco una mia amica a recuperarli".

La donna percepisce si tratti di una truffa. E così decide di fare attendere quell'uomo. Nel frattempo, astutamente, prende il cellulare e chiama il numero unico di emergenza, raccontando alla polizia quanto stava accadendo. 

Ricevuta la telefonata, gli operatori della centrale operativa della Questura chiedono alla donna di prolungare quanto più possibile la telefonata con il truffatore per permettere ai poliziotti di arrivare sul posto.

È qui che l’anziana signora dà il suo meglio. Senza interrompere mai la chiamata con l’operatore della Polizia di Stato, tiene il truffatore al telefono descrivendo i preziosi in suo possesso. Peccato per un dettaglio: la donna non ha alcun prezioso. La donna va anche oltre: riesce persino a fare la voce tremante, al limite del pianto. 

Il finto nipote casca nel tranello. Il suo essere convicente, infatti, permette alla donna di organizzare l'incontro trappola con il complice del truffatore. 

Mentre la donna è ancora al telefono, gli agenti della Squadra Mobile arrivano a casa della vittima. Con lei prima organizzano l’incontro e poi preparano il sacchetto da consegnare. Nello stesso frangente, dalla centrale operativa vengono create tutte le condizioni di contesto al fine di non insinuare dubbi nei truffatori e ridurre il rischio di una fuga. L’incontro avviene nell’atrio del palazzo: l’anziana signora consegna il sacchetto (con dentro 1.100 euro e qualche monile in oro, ndr) che la donna preleva e mette in borsa. Appena esce dal portone, però, ecco arrivare i poliziotti, che bloccano quella 20enne polacca, denunciata per tentata truffa. 

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