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Immagine di repertorio

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"Mi invii un documento e una foto e la richiameremo per un lavoro": la truffa per viaggiare gratis

Con il car-sharing

Creava account falsi per poter noleggiare le auto del servizio car-sharing, utilizzando le generalità di ignare vittime, contattate in precedenza attraverso un portale con il quale offriva posti di lavoro proprio nel settore del car-sharing.

"A breve la ricontatteremo per il colloquio. Ma prima, gentilmente, dovrebbe inviarmi via mail il suo curriculum, un documento di identità e una fototessera per le successive pratiche per l'assunzione", diceva alle vittime.

Le stesse però, nelle scorse settimane, hanno chiamato il servizio clienti della società per chiedere a che punto fossero questi colloqui, scoprendo però di essere stati raggirati.

L'azienda, a quel punto, ha deciso di chiamare la polizia, arrivata con la Squadra Volante in via Campiglia, all'angolo con via Breglio, dove era stata segnalata dalla stessa società un'auto con a bordo una persona che stava compiendo una truffa, visto che erano state evidenziate delle anomalie nella documentazione fornita in sede di apertura dell’account.

Gli agenti hanno fermato un 22enne italiano, che si trovava in compagnia di un uomo di 30 anni: dai controlli hanno appurato che l’auto era stata noleggiata utilizzando un nome diverso da quello del giovane. 

Di qui una ulteriore indagine che ha permesso di capire come il ragazzo avesse creato diversi account fasulli, tutti però associati a un unico mezzo di pagamento: una postepay, la carta delle Poste, intestata proprio al giovane.

Il 22enne è stato arrestato per truffa, mentre il 30enne è stato denunciato in stato di libertà per possesso di segni distintivi contraffatti, visto che nel giubbotto aveva una placca dei Vigili del Fuoco pur non appartenendo al corpo.

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