Tragedia Thyssen: arrestati in Germania due dei responsabili del rogo

Sconteranno 5 anni

Immagine di repertorio

Solamente nel dicembre scorso, Antonio Boccuzzi, il superstite del rogo della Thyssen, chiedeva giustizia per i 7 operai che erano morti nello stabilimento di corso Regina Margherita.

A distanza di due mesi da quell'appello, l'agenzia tedesca Onvista ha dato notizia - subito ribattuta dall'agenzia Agi - dell'arresto di due dirigenti, ritenuti responsabili della tragedia del 5-6 dicembre 2007.

La Onvista precisa come “il tribunale distrettuale di Essen ha dichiarato ammissibile l'esecuzione delle sentenze emesse in Italia, come riferito nei giorni scorsi da un portavoce della Corte”.

In manette sarebbero finiti l’amministratore delegato Harald Espenhahn e il consigliere del gruppo, Gerald Priegnitz: per il primo, la Cassazione aveva emesso una condanna a 9 anni e 8 mesi. Per il secondo di 6 anni e 10 mesi. 

Nonostante siano queste le pene inflitte in Italia, i due sconteranno una pena di 5 anni, ovvero la pena massima prevista per omicidio colposo secondo la giustizia tedesca.

“L’importante è che i dirigenti tedeschi scontino le pene, come avvenuto per i manager italiani. Sono passati tanti anni dalla tragedia, ma questo è un giorno importante perché giustizia è stata fatta”, ha detto all'Agi, il magistrato che seguì il processo all'epoca dei fatti, ora in pensione.

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