Peperoncino: tutti i rimedi al bruciore

Inutile l’acqua. Ecco i rimedi più efficaci

immagini di repertorio

Peperoncino e bruciore. Il principio attivo che conferisce al peperoncino le sue proprietà di gusto e piccantezza è la capsaicina, le cui proprietà permangono anche dopo la cottura e il congelamento. Se utilizzata in quantità eccessiva, produce una sensazione di bruciore nelle mucose come la bocca.  Dolore e bruciore non sono dovuti all’esposizione ad una fonte di calore reale ma alla stimolazione dei recettori del dolore. Per questo gli effetti sono solo temporanei ed anche la presunta capacità di causare emorroidi è infondata. Non essendo la capsaicina una sostanza idrosolubile, per alleviare il bruciore l’acqua è poco efficace. E’ invece solubile nell’alcool e nei grassi.

Per far passare rapidamente il dolore è utile:

  • Bere latte intero (la caseina del latte neutralizza l’effetto della capsaicina)
  • Mangiare del formaggio, sempre per la caseina presente in modo ancora più concentrato
  • Ingerire zucchero, olio o altre sostanza grasse
  • Masticare del pane (rimuove meccanicamente la capsaicina)
  • Applicare del ghiaccio (diseccita i recettori)

La capsaicina, se viene a contatto, è irritante anche per gli occhi, e in alta concentrazione, per la pelle. Dopo aver toccato peperoncini, è bene bagnare le mani con latte intero, sfregarle con residui di pomodoro maturo e quindi risciacquare con acqua corrente. 
 

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