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La fiera di Primavera di Susa (foto Associazione Fieristi Italiana)

La fiera di Primavera di Susa (foto Associazione Fieristi Italiana)

Fase 2, fiere e mercatini: ambulanti ed espositori ripartono da Susa

I primi appuntamenti in programma dei mesi estivi

Il lungo periodo di lockdown dovuto all'emergenza sanitaria ha provocato l'annullamento di molte fiere e sagre, soprattutto all'inizio di quest'estate. Timidamente però il Piemonte, e anche la provincia di Torino, ripartono. Si è cominciato domenica scorsa, 7 giugno, da Susa con la Fiera di Primavera in piazza della Repubblica, organizzata dal Comune e dall'Associazione Fieristi Italiani.

Un'edizione speciale dell'evento, certo, nel rispetto assoluto delle normative per evitare i contagi da Coronavirus, che però ha dato il via alla stagione estiva riportando anche un pizzico di normalità. Espositori, ambulanti alimentari e produttori agricoli si sono quindi dati appuntamento nel capoluogo valsusino e hanno dato il via alla ripartenza. I prossimi eventi imminenti da segnalare sono fuori Torino: il 14 giugno, Mercantico a Carmagnola, che torna e annuncia già anche l'appuntamento di luglio e in valle, la X° edizione della Festa del Maggiociondolo a Cesana Torinese, il 27 e 28 giugno. In montagna, dove per l'estate si attende l'assalto dei turisti, non mancheranno sicuramente altri eventi.  

Le nuove regole

Per i mercati, le fiere e i mercatini degli hobbisti, gli accessi dovranno essere regolamentati e scaglionati in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. Obbligatorio sarà l'uso dei guanti usa e getta e delle mascherine, da parte di operatori e clienti, soprattutto in caso non sia possibile mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro. 

Saranno poi cura dei Comuni dove si svolge l'evento, ulteriori misure tra cui le corsie mercatali a senso unico, il posizionamento di segnaletica (orizzontale e/o verticale) nelle zone prossimali ai singoli banchi e strutture di vendita per favorire il rispetto del distanziamento, un maggiore distanziamento dei posteggi e a questo scopo, ove necessario e possibile, ampliamento dell’area mercatale. Evitare gli assembramenti e gli affollamenti sarà la parola d'ordine. 

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