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Domenica, 16 Gennaio 2022

“La Rai è anche Torino, Torino è anche la Rai”, lavoratori in presidio in via Cernaia tra preoccupazioni e richieste

Le lavoratrici e i lavoratori della Rai di Torino in presidio oggi in coincidenza con la consegna delle chiavi del palazzo di via Cernaia alla nuova proprietà. I lavoratori sono preoccupati per il futuro della Rai a Torino: “Come rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori della Rai di Torino siamo preoccupati, sia per lo scenario generale, sia per la totale mancanza di considerazione da parte dell’azienda per le attività che vengono svolte sul nostro territorio, anche in vista del prossimo piano industriale”.

“Sono ormai anni in cui stiamo assistendo con grande preoccupazione all’evolversi della situazione in merito alla presenza e alle attività di Rai nella città di Torino. È ormai evidente l’assenza di un chiaro ruolo della Città all’interno del piano strategico di Rai. L’assenza di investimenti che chiariscano tale ruolo è l’unica cosa che si evidenzia in anni di progressivo disimpegno”. Con queste parole le segreterie territoriali Slc Cgil- Fistel Cisl -Uilcom Uil sintetizzano le crescenti preoccupazioni per il futuro della Rai a Torino.

Preoccupazioni che hanno radici, sottolineano le sigle sindacali, nella mancanza di una collocazione stabile e definitiva per le direzioni tecnologiche e amministrative in precedenza in via Cernaia e poi sistemate provvisoriamente in via Cavalli, nella totale insufficienza di tecnologie e organici proposte dall’azienda per il centro di Produzione di via Verdi, nel trasferimento di attività da Torino verso Milano e Roma in Rai Pubblicità, nella mancata valorizzazione dell’Orchestra Sinfonica Rai all’interno del palinsesto delle reti nazionali. A questa lista le sigle aggiungono, come fenomeni non solo piemontesi, le incertezze sul futuro di RaiWay e dei suoi lavoratori e il taglio della terza edizione del telegiornale regionale.

“Non assisteremo in silenzio all’ennesimo disimpegno su un territorio già provato dalla crisi economica degli ultimi 15 anni. Da Rai ci aspettiamo un piano di investimenti coerenti con quello che siamo convinti debba essere un ruolo di primo piano della città di Torino all’interno delle attività tecnologiche, amministrative e produttive dell’azienda e un piano industriale che sappia utilizzare e valorizzare le consolidate esperienze e professionalità maturate nella nostra città”, dicono i rappresentati dei lavoratori.
 

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