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"La cultura si fa strada" negli angoli di Torino: cosa succede in giro per la città

Voci da dizionario e figure retoriche scritte per strada

Dalle fermate della metropolitana alla Gran Madre, passando per il Castello del Valentino: sono sparse per la città le scritte sull'asfalto per l'iniziativa "La cultura si fa strada". A vergare questi insoliti graffiti non è uno street artist, ma l'autorevolissima Zanichelli, storica casa editrice di vocabolari e libri per la scuola.

Per questo progetto, Zanichelli ha "invaso" le strade di Milano, Torino, Padova e Napoli con una serie di scritte culturali, dalle definizioni di termini poco usati - le "parole da salvare" - alle figure retoriche, fino ai cosiddetti false friends, i falsi amici che in inglese hanno un significato diverso da quello che può sembrare a un italiano. 

E così alla fermata Dante della metro è comparsa una scritta che spiega che "terrific" in inglese non significa terrificante ma fantastico. Al Valentino invece è comparsa una definizione di "insigne", non nel senso del giocatore del Napoli ma l'aggettivo che indica il pregio di qualcuno o qualcosa. Davanti alla Gran Madre, all'inizio del ponte che porta in piazza Vittorio, c'è invece la definizione di iperbole. 

Tutte le scritte, come si legge in ognuna di esse, sono destinate a scomparire in due settimane essendo composte di yogurt e gesso. Ma di sicuro l'iniziativa catturerà l'attenzione dei torinesi e di tutti ipassanti. 

Ecco il post dalla pagina Facebook di Zanichelli in cui si possono osservare tutte le scritte sparse per le città coinvolte nel progetto.

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