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Ospedale unico Asl TO5, area Vadò “Tecnicamente idonea”. La reazione dei sindaci del territorio

Consegnata la perizia idrogeologica, idraulica e sismica redatta dal Politecnico. I sindaci di Moncalieri e Trofarello: “Ora è tempo di avviare la gara”

Nei giorni scorsi è stato consegnato all’Asl TO5 il risultato della perizia idrogeologica, idraulica e sismica per l’area del nuovo Ospedale Unico, l’area Vadò nella zona al confine tra Moncalieri e Trofarello. “Abbiamo ricevuto la perizia asseverata commissionata al Politecnico di Torino – ha spiegato il direttore generale Massimo Uberti -. Tale perizia ha indicato come l’area in località Vadò a Moncalieri sia “tecnicamente idonea” alla realizzazione del nuovo Ospedale unico dell’Asl TO5, pur suggerendo degli interventi cautelativi per garantire la sicurezza geologica, idraulica, geotecnica e sismica”. 

Sempre l’AslTo5 riferisce che la “perizia è stata trasmessa all’Assessorato che aveva richiesto questo approfondimento per le valutazioni conseguenti. Dal punto di vista tecnico sarà necessario valutare gli interventi per la totale messa in sicurezza del sito suggeriti dal documento”. In sostanza occorre rivedere alcune parti del progetto ed effettuare un’attenta valutazione sui costi aggiuntivi che ne potrebbero derivare.

Il commento del sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna: "In sintesi: il nuovo ospedale unico dell’ASLTO5 a Vadò si può fare. Ora è tempo di avviare la gara per il progetto definitivo e partire con i lavori. L’area è idonea, c’è il progetto, ci sono i soldi. Siamo a disposizione della Regione Piemonte per procedere agli atti di nostra competenza. Andiamo avanti, per il diritto alla salute del nostro territorio". 

Nell’intervento video la reazione all’esito della perizia del sindaco di Trofarello Gian Franco Visca che parla anche a nome di Paolo Montagna

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Giampiero Tolardo, sindaco di Nichelino: “A questo punto non ci sono più scusanti, è fondamentale accelerare i tempi per evitare sprechi ulteriori di risorse e dare al nostro territorio e ai nostri medici la sanità ospedaliera e le strutture che meritano”. 

Il sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero: “Ora spetta alla Regione Piemonte assumere la decisione finale. Quello che auspichiamo è che non si perda più tempo, i cittadini dei nostri territori hanno bisogno quanto prima di disporre di un presidio sanitario moderno ed efficiente. Non bisogna, tuttavia, dimenticare le criticità evidenziate dalla stessa perizia, a cominciare dalla ‘significativa suscettibilità a rischio di esondazione’ delle aree circostanti il sito, e un rilevante rischio di locali allagamenti. Criticità che richiederanno la realizzazione di idonee opere di difesa oltre che un’attenta e sistematica manutenzione per garantire la pulizia di rii e canali, per garantire l’accessibilità all’ospedale anche in caso di piogge abbondanti. Ciò detto, ora la Regione Piemonte ha in mano tutte le carte, e ci aspettiamo che quanto prima ci possa essere un confronto con gli amministratori locali sia in sede di Assemblea dei Sindaci dell’Asl sia in Commissione sanità. Nel passato, il chierese aveva evidenziato delle problematiche che dovranno comunque essere prese in considerazione, a cominciare dal nodo trasporti. Ma soprattutto, bisogna chiarire il destino delle attuali tre strutture ospedaliere, il Maggiore di Chieri, il S. Croce di Moncalieri e il S. Lorenzo di Carmagnola. Si era parlato a suo tempo di trasformarle in Case della Salute. Bene, purché alla fine non si ipotizzino dei semplici poliambulatori! Se il nuovo ospedale unico concentrerà le alte complessità, occorre che il Maggiore di Chieri possa dare risposta alle emergenze, garantire le basse e medie complessità, prendersi carico delle cronicità, il che significa potenziare davvero la medicina territoriale. È giunto il momento di guardare al futuro e di parlare degli investimenti necessari per la sanità chierese”.
 

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