Torino, entro sei mesi 360 telecamere attive per una città più sicura: ecco la mappa

L'80% sarà in modalità fissa, il restante 20% sarà mobile

La mappa

Entro cinque o sei mesi, grazie al progetto Argo, finanziato dal Comune di Torino, in città saranno attive le prime telecamere per il controllo del territorio. Passeranno dalle attuali 107 alle future 360. 

L'80% di queste sarà in modalità fissa, il restante 20% verrà riservata in modalità mobile vale a dire che potrà essere installata in luoghi diversi a seconda delle esigenze delle varie aree. Dove sono in corso progetti di riqualificazione per esempio e quindi ove si presume che una volta terminati, delle telecamere non ci sia più bisogno. O per accompagnare progetti di animazione urbana ed eventi, secondo esperienza già vissute come i giardini Alimonda. Saranno utilizzate telecamere mobili anche ai giardini Montanaro in Barriera di Milano o in piazza Montale, nel cuore delle Vallette. 

Le apparecchiature poi, secondo la mappa, verranno posizionate fisse a Porta Palazzo, nel quartiere San Donato, in Borgo Vittoria, a San Salvario, zona Porta Nuova, lungo corso Casale, in Santa Rita, Pozzo Strada, nel quartiere Mirafiori e in corso Unità d'Italia, in particolare vicino al Museo dell'Automobile. 

"Il progetto Argo - spiega la sindaca Chiara Appendino - prevede l’installazione di centinaia di nuove telecamere ad altissima tecnologia, in grado di coniugare immagini di alta qualità con sistemi di data analysis e intelligenza artificiale, in grado di produrre elaborazioni in tempo reale sulla base di query specifiche e che andranno via via a perfezionare l’algoritmo. Nel pieno rispetto delle più recenti e stringenti prescrizioni relative alla privacy dei cittadini".

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L'iniziativa verrà finanziata con 800mila euro dalla Città di Torino ed è già stato richiesto un ulteriore contributo di 700mila euro al Ministero dell’Interno, per la sua completa attuazione.

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