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immagine di repertorio

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Buoni spesa per la crisi coronavirus: sono 9mila le richieste nel primo giorno

"Abbiamo gestito domande"

Sono state 9mila le richieste di buoni spesa dei cittadini di Torino nella giornata di debutto del servizio, oggi, venerdì 3 aprile 2020.

"Nei primi minuti c'è stato un sovraccarico - dice l'assessore Marco Pironti -. Alle 11 le istanze acquisite sono state mille. Alle 18 erano poco più di 9mila. Non c'è esigenza di altri canali, siamo stati capaci di gestire tutte le domande. Ora vedremo come andranno avanti le richieste. Speriamo che il campione non sia così ampio come queste ore stanno dimostrando. Ci sarà anche un'attività di pulizia, in quanto alcuni dei richiedenti si sono già resi conto di non avere diritto al buono spesa".

Una domanda su quattro è stata presentata via call-center, tre su quattro tramite il sito internet comunale. Pironti ha precisato anche che "il canale fisico, cioè andare verso l'anagrafe, è solo residuale. Nell'impossibilità di questo passaggio fisico, abbiamo previsto una consegna domiciliare che è un canale ancor più residuale".

"Per l'esperienza che ho - dice la vicesindaca Sonia Schellino - il numero di 9mila è troppo ampio. Riteniamo che ci siano diverse persone che hanno presentato la domanda senza averne titolo. Lavoreremo naturalmente per verificare le domande. Ad esempio, chi percepisce già il reddito di cittadinanza non ne ha diritto".

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