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Villa Glicini, tre cordate per la nuova gestione: c'è anche lo schermidore olimpico Andrea Cassarà

Il Comune deciderà a breve a chi affidare la struttura

A contendersi la gestione di Villa Glicini, la storica sede della scherma torinese nel verde del Parco del Valentino, c'è anche il due volte medagliato olimpico Andrea Cassarà. Lo schermidore bresciano, tesserato per la società C.S. Carabinieri, figura infatti in una delle tre cordate - quella lombarda - interessate a prendersi carico della struttura sportiva che da anni vive ormai nell'incertezza. 

Gli altri soggetti che hanno partecipato al bando sono invece il Club Scherma, che ha gestito Villa Glicini dal 1954 fino ad oggi, insieme a Nova Sport e Ca.gi; l'Accademia Scherma Marchesa, altra importante realtà cittadina e la terza cordata, quella lombarda, a cui appartiene il campione olimpico. Questa annovera Scherma Italia e la Bergamasca Scherma, nata nel 1862, insieme a New country, Sport4friends ginnastica Vittoria e Accademia scherma Augusta Taurinorum. A decidere le sorti di Villa Glicini sarà comunque il Comune che avrà l'ultima parola e dovrà scegliere tra le proposte pervenute. Intanto si attende, per la fine del mese di febbraio, l'esito del ricorso al Tar presentato dal Club Scherma, per essersi visto revocare la concessione della struttura. 

La durata della concessione di Villa Glicini - 5200 metri quadrati di superficie circa, dotata anche di due campi da tennis, un campo da calcetto e una piscina estiva - avrà una durata minima di cinque anni, ma potrà essere prolungata fino a venti nel caso l’affidatario esprimesse l’intenzione di realizzare interventi di ristrutturazione o miglioramento della struttura. L'impianto dovrà comunque rimanere dedicato prioritariamente alla pratica della scherma, per garantire continuità con la tradizione e la storia dell’impianto.

    

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