Attualità Centro / Murazzi del Po Gipo Farassino

Ancora alghe nel fiume che si sta "tropicalizzando", ma non sono quelle nocive

Colpa del caldo

Il Po si sta "tropicalizzando". Sul fiume torinese torna infatti lo spettro delle alghe. Lungo il Valentino e in zona Murazzi, in particolare tra il Ponte Isabella e quello della Gran Madre, sono comparse già da diverse settimane, numerose chiazze verdi che stanno creando malcontento soprattutto tra i canottieri, intralciati durante la loro attività sportiva quotidiana sul corso d'acqua.

Questo perchè sovente, nelle alghe, si incastrano rifiuti di vario tipo: dalle bottiglie di plastica alle lattine che oltre a non essere un buon biglietto da visita per i turisti che si fermano a guardare il fiume, creano non poche difficoltà ai canottieri.

Secondo gli esperti dell'Arpa però, stavolta non si tratterebbe di alghe nocive, bensì di piante autoctone che emergono dai fondali. E la situazione, rispetto a qualche settimana fa, è già migliorata dopo che l'amministrazione torinese, per smuovere le piante, ha provveduto ad abbassare di due moduli la diga. Due anni fa era stato il Myriophyllum - l'alga esotica di origine sudamericana - a infestare le acque del Po ma quelle che sono comparse in questo periodo sarebbero una specie che non danneggia l'ecosistema fluviale, causata dalle alte temperature e dalla scarsità di piogge. 

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